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    Sanità Calabria, Bertolaso attacca il governo: ‘Se metti un tuo uomo, lo controlli. Da Roma nessuno lo aveva chiamato’

    Qualcuno ha proposto il suo nome come possibile guida della Sanità calabrese. Al momento, però, non c’è mai stata una reale possibilità che l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso potesse essere messo al servizio del derelitto sistema sanitario calabrese.

    Ai microfoni di Radio 105 e della trasmissione 105 Friends , però, ha inteso esprimere la sua opinione su quanto sta accadendo dal Pollino allo Stretto, sotto la regia di Roma.

    “Mi addolora – ha affermato  –  quello che stiamo vedendo in Calabria.  Vi do una piccola chiave di lettura: il primo commissario che ha destato grande scalpore era stato nominato dal governo, non era stato scelto dai calabresi”.

    Il riferimento va a Saverio Cotticelli, finito al centro del tritacarne mediatico dopo la clamorosa impreparazione mostrata di fronte ai quesiti postigli da Titolo V in qualità di responsabile del piano anti-Covid.

    Il fatto stesso che a scoperchiare la cosa sia stato un giornalista indigna Bertolaso che va all’attacco dei poteri romani. “Se tu – tuona –  metti un uomo tuo a gestire la sanità in Calabria e ce lo metti quasi due anni orsono, tu sai che hai quest’uomo: lo chiami? Vuoi interrogarlo su quelle che sono le problematiche? Da Roma nessuno lo aveva mai contatto, aveva mai verificato quello che stava combinando in Calabria”.

    “Chi sta sopra i tecnici – ha tuonato  –  sanitario dovrebbe controllare, supportare. Evidentemente pensa ad altro e non a stare sui problemi veri del Paese”.