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    Reggio Calabria – Liotta ufficializza la sua candidatura a sindaco: “Voglio creare la Regione dello Stretto”

    di Grazia Candido – Creare la Regione dello Stretto, due città metropolitane da ridisegnare, quattro centri che dovranno avere una autonomia locale. Quello di Nino Liotta, candidato a sindaco con “Nuova Reggio” è sicuramente un progetto molto ambizioso ma fattibile e questa mattina, presso la Libreria Dimensione Cultura, ha presentato le linee programmatiche del suo “Progetto Anassilaos” per realizzare una realtà coesa che possa svilupparsi in sinergia ed armonia.

    “Ho sempre amato la mia terra e ritengo che l’impegno dei cittadini in ogni forma, sia fondamentale per la comunità. Questa è una città che, ormai da tempo, ha perso il senso di comunità e mi metto in gioco per la mia Reggio con una visione politica molto più ampia e della quale tanti in questi giorni, si stanno appropriando – esordisce Liotta – Ho avuto l’onore di fare il consigliere comunale nel 2011-2012 e avevo un programma politico condiviso con Massimo Canale candidato sindaco, sono passati 9 nove anni da allora ma non si è mosso nulla. Oggi, quel programma è sempre attuale anzi, le criticità sono cresciute e questo vuol dire che abbiamo perso la dimensione del tempo. Non si può vivere in una città dove la costruzione di un Palazzo di Giustizia non ha mai un termine così per le tante opere pubbliche incompiute. L’unica cosa della quale i cittadini usufruiscono è la tassazione massima, siamo arrivati alla condizione in cui i reggini hanno messo mano alle proprie riserve per pagare tasse per servizi che non hanno. Preso da un senso di responsabilità, all’alba dei 50 anni, ho scelto di spendere le mie energie per la mia comunità. Non sono né il Messia né il verbo assoluto però, con spirito di servizio e umiltà, ci sono per portare avanti una missione”.
    Il neo candidato a sindaco segue due linee, una amministrativa e una politica ma, soprattutto, ha in mente “un dream team, candidati consiglieri che non aspireranno a poltrone ma ad avere il loro ruolo in Consiglio per dare seguito al suo progetto di crescita senza alcun tornaconto personale”.
    “Nella visione politica vedo la Regione dello Stretto ma non fatta di protocolli, di idee, di intenti ma di una definita e chiara linea da seguire. Il Referendum di cui parlo io, è un Referendum costituzionale. La Costituzione prevede all’articolo 132 di costituire nuove Regioni, nuovi Comuni, nuovi Enti e proprio ieri, al passaggio di consegne del neo Rettore dell’Università per gli Stranieri, ho incontrato il già presidente della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli che mi ha invitato a Roma per discutere di questa idea – aggiunge Liotta – La procedura è politicamente forte ma dal punto di vista lineare è molto semplice: un terzo dei Comuni delle aree interessate devono fare una apposita richiesta di referendum popolare. Il Governo ha il dovere di chiamare in causa i capoluoghi di Regione dopo di che, si va ad una consultazione referendaria delle popolazioni che sanciscono se vogliono o no, la costituzione di questa area. Penso all’Area dello Stretto come un nuovo Ente, la Regione dello Stretto e non litigheremo se il capoluogo sarà Reggio o Messina perché le due città dovranno collaborare insieme. Voglio essere un sindaco senza deleghe, non voglio 9 assessori ma 9 sindaci competenti che avranno massima autonomia e io farò l’allenatore di una grande squadra perché ci sono tante problematiche da risolvere e lo dovrà fare il mio team – continua ancora – Io mi devo occupare di ricucire una Provincia che è disgregata da quando sono state create le Città Metropolitane. Le periferie devono diventare centro e non devono più essere considerate zone marginali. Ho chiamato il mio programma “Nuova Reggio” perché noi dobbiamo essere nuovi Calcidesi, dobbiamo rifondare questa città”.
    L’aspirante sindaco non teme nemmeno il numero delle liste degli avversari perché “non si fa prendere dalla numerologia, oggi la politica cerca candidati solo per avere voti”.
    “Non voglio tante liste per comodo, ne voglio poche ma sane e forti, composte da gente che ci crede davvero – conclude Liotta – Da mesi, c’è un dialogo che sta portando a dei risultati e per qualche tempo andrò avanti da solo ma tengo le porte aperte. Ho tante richieste e se ci saranno altre liste tutte insieme verranno messe in campo. Dico sempre di avere le mani libere per proporre strategie molto forti in una città molto difficile. Tanti mi hanno sconsigliato ma vado dritto per la mia strada. E tra le mie tante sfide anche una “globale”: proporrò la Regione dello Stretto nel 2024 da presentare al Governo la propria candidatura e nel 2026, realizzare l’Expo 2030”.