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    Autonomia Regioni, Puccio (Pd): ‘Contrastiamo progetto separatista della Lega, investire nel Sud’

    “Che le proposte di autonomia differenziata avanzate dalle regioni Veneto e Lombardia rappresentassero un pericolo per lo sviluppo complessivo del Paese e, per l’ennesima volta afflittive per il Sud, il PD calabrese lo sostiene da mesi”.

    Lo scrive in una nota Giovanni Puccio, responsabile organizzativo del Partito Democratico in Calabria:

    “Ora – prosegue –  cogliamo con soddisfazione la notizia che il nuovo governo nazionale abbia deciso di mettere mano seriamente alla questione partendo proprio dai punti che più aspramente noi abbiamo criticato.

    L’autorevole intervento in commissione finanze della Camera del ministro degli affari regionali, Francesco Boccia conferma la giustezza delle nostre posizioni e, finalmente, riporta al centro della discussione la necessità che, anche quando si discute di concedere maggiore autonomia alle regioni, l’interesse preminente è sempre quello di garantire gli stessi livelli di prestazione nei servizi a tutti i cittadini italiani. E’ questo il punto nodale che ha portato il PD calabrese a contrastare nelle forme più varie e democratiche il progetto, che non abbiamo esitato a definire “separatista”, dei governatori della Lega.

    Lo abbiamo fatto attraverso numerose iniziative, svolte in varie aree della Calabria, coinvolgendo il mondo del sapere, dell’economia, del sindacato, dei movimenti civici perché riteniamo che l’opposizione alla prospettiva funesta del progetto leghista dovesse essere ampiamente condivisa e partecipata da tutte le componenti della società.

    Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo messo in campo iniziative di carattere istituzionale in grado di mobilitare anche le istituzioni elettive come i Consigli comunali, nei quali abbiamo presentato con i nostri rappresentanti locali proposte di ordini del giorno di netta opposizione e di richiamo alle istituzioni di garanzia nazionali affinchè si evitasse l’ennesimo scippo di risorse economiche e scempio dei diritti dei calabresi.

    Bene, dunque, sta facendo il ministro Boccia a chiarire ogni elemento della questione ribaltando l’impostazione metodologica del confronto. Ovvero si parte dal riconoscimento dei livelli di prestazione da garantire sull’intero territorio nazionale, dal riconoscimento che dal 2009 ad oggi al Sud sono state sottratte risorse per decine di miliardi euro, che se non si apportano sostanziali modifiche alle intese già sottoscritte, l’autonomia differenziata così come allo stato è proposta comporterà un impoverimento complessivo del Paese.

    Come sosteniamo da tempo, e il ministro Boccia lo ha dichiarato anche nell’audizione in commissione finanze, solo se si investe nel Sud l’Italia può sperare di riprendere la corsa verso lo sviluppo che, ragionevolmente, dispiegherà i suoi effetti positivi anche sulle aree economicamente più forti del Paese”.