
dalla giunta di Confagricoltura che oggi si e’ riunita per valutare l’emergenza ‘sciopero tir’. Sulle piazze del Nord Italia raggiungibili dai competitor stranieri, afferma Confagri, le produzioni ortofrutticole siciliane e meridionali sono state rimpiazzate da quelle spagnole con aumenti dei prezzi al consumo del 15%. ”Anche gli agricoltori – commenta il presidente Mario Guidi – rifiutano un’imposizione eccessiva come l’Imu, ma basta con gli scioperi”. Secondo il monitoraggio di Confagri, la situazione resta difficilissima con blocchi in molte zone d’Italia, con la Sicilia sotto assedio, sempre piu’ isolata che non riceve adeguati approvvigionamenti. In Calabria il latte munto non puo’ essere consegnato, con milioni di litri di cui e’ impossibile anche lo smaltimento come rifiuti. Problemi anche nell’approvvigionarsi dei mezzi di produzione: cominciano a scarseggiare nelle stalle i mangimi necessari per l’alimentazione del bestiame. Da un lato mercati senza prodotti, dall’altro gli agricoltori costretti a distruggere i loro beni deperibili. (ANSA).




