STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
martedì, Giugno 9, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home EDITORIALI Real time

Forconi: Le ragioni della protesta. Intervista al leader del movimento siciliano Scarlata

23 Gennaio 2012
in Real time
Tempo di lettura: 4 minuti
0

forconi2
di Stefano Perri
– La protesta dei Forconi si allarga a macchia d’olio sul territorio nazionale. Dopo i primi blocchi che hanno assediato la

Sicilia adesso il movimento si è allargato alla Calabria, dall’Autostrada A3 alla 106Jonica, da Villa San Giovanni fino a Gioia Tauro. E si intravedono già le prime avvisaglie di blocchi in Basilicata e Abruzzo. “Questo è il treno della fame” dichiara Giuseppe Scarlata, uno dei massimi leaders del movimento siciliano, originario di Caltanissetta, ispiratore dell’ondata di proteste degli ultimi giorni. Un’ondata di blocchi che non accenna a diminuire e che punta dritta verso la Capitale.

 

Scarlata, ci spieghi, questo Movimento dei Forconi cos’è?
Il Movimento dei Forconi è una protesta del popolo nata ad Avola e che ora si sta diffondendo in tutta Italia. Siamo un movimento di popolo, di gente comune. Siamo agricoltori. La maggior parte di noi non ha neanche studiato, abbiamo al massimo la terza media. Ma abbiamo deciso che non ci stiamo più. Vogliamo il cambiamento subito. Non ci accontentiamo di promesse e tavoli tecnici, vogliamo cambiare il sistema.

 

Già ma questa storia di Forza Nuova che si sente in giro cosa significa?
Ci tengo a precisare che Martino Morsello è stato espulso dal Movimento dei Forconi. Noi con Forza Nuova non c’entriamo niente. Non c’entriamo niente con i partiti e con la politica. La verità è che questi sono accattoni, cercano di sfruttare il movimento. Evidentemente non hanno le palle di protestare da soli e stanno sfruttando il movimento per finalità politiche.

 

C’è il rischio che la situazione sfugga di mano, soprattutto dal punto di vista mediatico. Ormai c’è gente che si sveglia la mattina e comincia a bloccare le strade in nome del movimento. I rapporti con gli autotrasportatori come sono?
Rispetto al movimento degli autotrasportatori noi siamo solidali. Durante il primo blocco della scorsa settimana hanno aderito tutte le ditte. In questo secondo blocco le ditte più grandi, quelle con il maggior numero di operai, non hanno aderito al nostro appello, evidentemente hanno altri accordi a livello sindacale. Ma noi ci rivolgiamo soprattutto alle piccole e medie imprese che sono ormai alla canna del gas. Il problema è che non si riesce più a pagare le tasse.

 

Ecco le tasse, cosa proponete? Una rateizzazione…
Noi non stiamo chiedendo una rateizzazione, stiamo chiedendo un congelamento per qualche tempo in modo che le aziende possono riprendersi dalla crisi e poi ripartire anche con il pagamento delle imposte. Ma la politica deve anzitutto prendere a cuore il nostro movimento.

 

Già la politica, che risposte avete da questo punto di vista?
Ieri abbiamo fatto un’assemblea regionale convocata d’urgenza. Uno dei punti che è stato condiviso da tutti è quello dell’accesso al credito. Il problema è che le piccole aziende che vivono un momento di difficoltà non possono chiedere prestiti alle banche perche non vengono concessi. Inoltre il problema è quello delle gare d’appalto per le commesse pubbliche. Se un’azienda naviga in cattive acque e non può nemmeno accedere alle gare d’appalto mi spiegate come dovrebbe fare a riprendersi?

 

E ancora cosa chiedete?
Uno degli obiettivi dovrebbe essere la defiscalizzazione dei carburanti, una cosa tra l’altro già prevista nello statuto della Regione Sicilia. Vorrei sapere che prezzo stanno pagando tutte le mega aziende che sfruttano il territorio siciliano creando enormi danni anche all’ambiente.

 

Dunque il problema principale è l’aumento del prezzo dei carburanti?
Questo è solo uno dei problemi in campo. Il punto è che non è possibile fare programmi per il futuro quando c’è il morto in casa. Questo devono capirlo tutti quanti, la politica anzitutto. Inutile che vengono qui a prometterci riforme a lungo termine quando le piccole aziende non sanno neanche se arriveranno a fine mese. Prima bisogna risolvere i problemi dell’oggi e poi penseremo al domani.

 

Ecco la politica, cosa avete da dire a lor signori?
La politica sta tentando di soffocare questo movimento. Noi chiediamo ai deputati siciliani e al parlamento nazionale di risolvere i nostri problemi. Non di nasconderli. Hanno tentato di infangarci in tutti i modi, dicendo un sacco di falsità. Non faremo sconti a nessuno, siamo determinati ad andare avanti fino in fondo.

 

I vostri blocchi hanno messo in ginocchio un’intera regione, che adesso si trova a corto di carburante e di beni di prima necessità. Non pensate sia il caso di allentare la morsa?
Da un paio di giorni abbiamo allentato i blocchi. Non è nostra intenzione prendercela con i cittadini che sono vittime di questo sistema esattamente quanto noi. Non possiamo chiedere ulteriori sacrifici ad un popolo che è già stremato. Capiamo perfettamente le ragioni di chi ci ha chiesto una tregua per far passare i beni di prima necessità. E’ chiaro che nei primi giorni avevamo necessità di attirare l’attenzione mediatica su di noi e per questo abbiamo tenuto la linea della durezza. Adesso siamo in una fase più conciliante per capire come si evolverà la situazione. Chiediamo scusa per i disagi che stiamo arrecando, ma siamo certi che la gente capisce le nostre ragioni. Siamo un movimento di popolo.
Post precedente

Rombiolo (VV): colpi di fucile contro portone presidente cooperativa edile

Post successivo

Lipari (ME): Il Prc per una portualità pubblica, efficiente e trasparente.

Post successivo

Lipari (ME): Il Prc per una portualità pubblica, efficiente e trasparente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it