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    Puliamo il Mondo a Zambrone. Una giornata di educazione ambientale assieme al Comune, alla Capitaneria di Porto e alla locale Scuola Media

    Continuano le attività di educazione ambientale rivolte ai ragazzi delle scuole. Dopo le restrizioni dovute alla pandemia, che hanno determinato il continuo rinvio dell’iniziativa, i circoli Legambiente Ricadi e Vibo Valentia, unitamente al Comune di Zambrone, si sono dati appuntamento sul Lungomare per la consueta iniziativa di educazione ambientale che da anni è diventata un appuntamento fisso. Puliamo il Mondo, è la la storica e sempre attuale campagna di Legambiente, che ogni anno vede impegnati in tutta Italia, in modo attivo e propositivo, cittadini e studenti, uniti per contribuire a dare decoro ai luoghi del cuore. Anche per questa edizione i protagonisti sono stati gli studenti, in questo caso i ragazzi della locale scuola secondaria di primo grado di Zambrone che si sono cimentati nella pulizia dell’arenile. Un attività limitata, anche grazie alle condizioni della spiaggia che si presentava in tutto il suo splendore, ma dall’alto valore simbolico e soprattutto educativo. Educare le nuove generazioni alla custodia e al rispetto del territorio è infatti l’obiettivo primario dell’associazione ambientalista. Un obiettivo condiviso dal comune che, da anni, è impegnato in tal senso, grazie anche alla determinazione dell’assessore Enza Carrozzo e del Sindaco che promuovono la partecipazioni dei ragazzi ad iniziative di sensibilizzazione e di educazione ambientale. Anche in questo caso l’iniziativa è stata suddivisa in due fasi, la prima che ha registrato la partecipazione in presenza delle prime classi, accompagnate dai propri insegnanti e la seconda che ha visto protagonisti i ragazzi delle restanti classi, collegati da remoto per le attività di educazione ambientale. L’appuntamento per tutti è stato presso la spiaggia di Zambrone, dove i volontari dei due circoli hanno avviato le attività. Dopo gli interventi di saluto del sindaco Corrado Landolina e dell’ Assessore Enza Carrozzo i quali nell’esprime la soddisfazione per la partecipazione attiva della Guardia Costiera, che svolge costantemente un attività primaria per la difesa del mare e delle coste, hanno sottolineato la valenza educativa dell’iniziativa e la collaborazione duratura e proficua con i circoli di Legambiente. Proprio questi concetti hanno caratterizzato l’intervento dei due rappresentanti comunali, i quali hanno evidenziato l’importanza dell’educazione ambientale verso i giovani studenti che rappresentano il futuro della comunità. Un grazie sentito è stato espresso poi alla scuola per l’impegno profuso nella formazione dei ragazzi. Il professore Roberto Mazzitelli ha rimarcato il ruolo svolto della scuola, teso a sensibilizzare gli studenti, evidenziando, tra l’altro, che tra l’Istituto comprensivo e i circoli di Legambiente è in atto una proficua collaborazione che sta producendo ottimi risultati. I volontari di Legambiente Salvatore Nardone e Catia Viscomi per il circolo di Ricadi, Antonella Pupo presidente del circolo di Vibo e Osvaldo Giofrè della segreteria regionale, sono intervenuti per spiegare ai ragazzi le buone

    pratiche necessarie per tutelare l’ambiente e gli ecosistemi, soffermandosi sulle criticità che spesso si registrano soprattutto nell’ecosistema marino. Durante la pulizia dell’arenile è stata rinvenuta molta micro plastica che, per come evidenziato dagli stessi volontari, rappresenta un serio pericolo per l’ecosistema marino e la salute dell’uomo. Tutela del mare e attività preventiva e repressiva sono stati i temi trattati dalla Guardia Costiera. In particolare i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, si sono soffermati sulle attività da loro svolte quotidianamente per la difesa delle coste e del mare. Gli alunni rimasti in classe, hanno continuato le attività da remoto grazie alla collaborazione degli educatori di Legambiente, Catia Viscomi e del il biologo Giuseppe Laria, i quali hanno affrontato varie tematiche. Inquinamento marino e delle falde acquifere, interferenza delle attività antropiche sull’ambiente e inquinamento da micro plastiche con le relative conseguenze su flora e fauna, hanno caratterizzato le attività di educazione ambientale. La necessità di compiere piccoli gesti quotidiani a tutela dell’ambiente è stato il messaggio forte che gli educatori hanno voluto trasmettere ai bambini, convinti che grazie al loro impegno si potrà costruire un futuro migliore