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    Vibo Valentia – Importante incontro con i tirocinanti per la stabilizzazione

    “E’ stato un incontro prolifico quello che, il 18 dcm, USB Vibo Valentia ha tenuto insieme ai Tirocinanti aderenti al progetto del sindacato stesso che, a differenza delle altre sigle sindacali, della stabilizzazione fa l’unico obiettivo per cui vale la pena lottare. Facce nuove provenienti da tutta la provincia vibonese hanno portato nuova linfa, aggiungendosi alla caparbietà decennale dei tirocinanti più anziani a cui nulla si può rimproverare, vista la loro integra voglia di reagire”.

    Lo scrive l’Usb di Vibo Valentia.
    “Si attendono questi maledetti salari, che ad ora non si sa dove siano, smarriti tra INPS e Regione Calabria. Una cosa è certa: noi di USB Vibo Valentia, se la situazione non si evolve con il versamento in un’unica soluzione dei (miseri) salari di 500.00 mensili, invitiamo tutti i tirocinanti ad una PRESENZA PASSIVA LUNEDI 24 AGOSTO. Si tratta di uno sciopero bianco per sensibilizzare chi invece siede accanto ai tirocinanti ma non è al corrente della situazione economica drammatica che i precari stanno attraversando. Chi si opporrà dimostrerà da che parte sta, e non sarà certamente da quella dell’oppresso, del disagiato, che questa nazione tutela sempre meno. Chiediamo il sostegno di tutti. Chiediamo anticipatamente anche la tutela della categoria casomai disgraziatamente un altro periodo di lock-down dovesse avvenire. Questa volta vogliamo che i tirocinanti percepissero ugualmente la mensilità oppure che venisse riconosciuto un indennizzo da poter sostenere i beni minimi indispensabili.
    Parallelamente, USB Vibo Valentia annuncia di voler oltrepassare immediatamente il varco che porta dalle proteste regionali verso quelle nella capitale, per far sentire l’aria nauseabonda che il precariato sta respirando. L’odore della precarietà è differente dal profumo dello stipendio dei politici della Regione Calabria e del Governo. Questo “fetore” lo porteremo al Ministero del Lavoro, dalla Ministra Catalfo, perché solo respirando la stessa aria potrà capirne il disagio”.