Di seguito la lettera aperta indirizzata al Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti dal Segretario Generale dell’Unione Provinciale Cisal di Vibo Valentia:
Egregio Signor Presidente,
E’ bollino rosso anche per i pagamenti degli stipendi negli Enti.
I dipendenti dei Comuni, della Provincia e delle Aziende regionali del territorio vibonese sono fortemente preoccupati, quasi esasperati, a causa del mancato pagamento degli stipendi.
Il clima che si respira all’interno degli Enti non è certamente allegro ed ogni giorno che passa diventa sempre più esacerbato e teso.
Come Cisal, sindacato autonomo che guarda alla sostanza delle cose, stiamo valutando l’ipotesi di trasmettere l’incarico al nostro Ufficio Legale per il riconoscimento degli interessi legali derivanti dal ritardato pagamento sul capitale rivalutato.
I soli interessi sul capitale non possono escludere la rivalutazione.
La Cisal vibonese tutta è convinta da tempo che il vero, concreto ed attuale problema dei dipendenti è l’insostenibile ritardo con cui tutti gli Enti pagano gli stipendi.
I Pubblici impiegati, siano essi degli Enti Locali o degli Enti Statali, sono divenuti i nuovi poveri.
Molti dei dipendenti, retribuiti con modesti stipendi, considerati i costi di vita odierni, sono costretti ogni mese a compiere dei veri e propri salti mortali, ricorrendo, talvolta, anche a parenti ed amici, per poter pagare utenze, tasse varie e soprattutto i forti interessi sul mancato o ritardato pagamento dei mutui.
Ella ben comprende che non si tratta solo di questioni locali ma assumono per la vastità del fenomeni questioni regionali e conseguentemente nazionali.
Da qui l’appello accorato della Cisal che guarda con fiducia e speranza al nuovo corso da lei avviato.
Caro Presidente,
il diritto dei lavoratori pubblici allo stipendio ed ancor di più al risarcimento del danno derivante dalla tardiva corresponsione degli emolumenti spettanti, viene ad essere supportato dall’art.1224 c.c. e 429 del Cpc.
Dottrina e giurisprudenza sono oramai concordi al meccanismo previsto in passato per le controversie di lavoro privato nel già citato articolo di legge.
Oggi, quindi, è diventato un diritto anche per i lavoratori pubblici.
Domanda: dobbiamo per forza ricorrere al giudice per il riconoscimento di un diritto acquisito?
La Cisal, al fine di evitare facili strumentalizzazioni, lancia una richiesta di intervento urgente del Presidente della Regione Calabria, del Presidente della Provincia De Nisi, di tutte le autorità civili ed anche della burocrazia, per la risoluzione di questo gravissimo problema.
Evidenziamo, altresì, che occorre un maggiore sforzo perché si abbia la coscienza del fatto che operare come si è fatto finora produce un danno non solo ai lavoratori ma anche alla politica ed al sindacato stesso.
La Cisal, purtroppo, da sola, avverte la responsabilità ed il dovere di impegnare tutte le proprie energie per affermare i nuovi valori di solidarietà e di collaborazione collettiva per contribuire al rilancio della provincia e degli enti locali vibonesi .
Per poter fare questo è necessario che i lavoratori pubblici possano trovare piena cittadinanza in termini di diritti legittimi( come sono gli stipendi ed il risarcimento per gli stipendi in ritardo).
Ci sembra giusto, a questo punto, chiedere che la Regione Calabria, da Ella cvosì autorevolmente presieduta, faccia di tutto per far si che i trasferimenti ex legge regionale nr.34 arrivino nei giusti tempi e che le Amministrazioni Locali, trovino nella Regione la loro ancora di salvezza e non……..un mare in burrasca.
Cordialmente
Antonino Vecchio
Segretario Generale dell’Unione Provinciale Cisal di Vibo Valentia




