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    Asp Vibo, la Sarlo conferma l’implementazione dei servizi ospedalieri di Serra

    Di seguito la nota dell’Asp di Vibo:

    L’incontro di mercoledì mattina, svoltosi negli uffici direzionali di Palazzo ex Inam, del

    Commissario Straordinario dott.ssa Alessandra Sarlo, presente anche il dott. Domenico Consoli direttore del dipartimento di medicina, con una delegazione degli amministratori comunali che insistono sul territorio del Distretto sanitario di Serra San Bruno,  ha rappresentato per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia un primo concreto avvio sulla discussione legata all’applicazione del Piano di Rientro varato dalla giunta della Regione Calabria.
    Il momento di confronto di ieri mattina è servito ad iniziare una comune ricerca d’intenti per conoscere meglio ed approfondire le varie problematiche sanitarie legate ai reali bisogni del territorio
    In particolare, per quel che riguarda i ruoli e le competenze di Serra San Bruno e Soriano, è stata effettuata un’attenta e responsabile disamina che va messa in connessione con gli adempimenti che il Piano di Rientro ha previsto per entrambe le strutture e che in ogni caso va in direzione di un più razionale ed efficiente sistema riorganizzativo.
    In questo contesto vanno smentite le assurde e polemiche dichiarazioni che vogliono, ad esempio, l’ospedale montano di Serra San Bruno in via di smantellamento perché nelle iniziative del Commissario Straordinario, dott.ssa Alessandra Sarlo, esiste la ferma volontà di potenziare la  struttura nel rispetto di una più complessiva iniziativa tesa a far crescere l’offerta dei servizi ospedalieri.
    “La prevista organizzazione in isorisorse del settore medico – spiega in proposito il manager dell’Asp – nell’ambito dell’obiettivo volto al miglioramento di assistenza e cura consentirà una significativa implementazione dell’area medica che andrà, conseguentemente, ad arricchirsi di una importante serie di competenze articolate e sinergiche utili per la gestione del paziente di medicina generale ma anche del paziente “complesso”, trattenuto in sicurezza in ospedale, in monitoraggio e con assistenza medica nelle 24 ore.
    Non è tutto se si considera anche che la riabilitazione cardiologica-respiratoria e neurologica-motoria  diventerà importante visto che è destinata a colmare i vuoti di offerta specifica presenti  su tutto il territorio provinciale ed in parte anche regionale.
    Per ognuna di queste riabilitazioni – aggiunge la dott.ssa Alessandra Sarlo – verranno impiegati  posti letto in isorisorse per la lungodegenza che verrà trasferita da Soriano e che verrà  implementata se si tiene conto dell’esistenza di una concreta offerta assistenziale.    
    C’è, poi, da aggiungere che l’attività dell’unità operativa di chirurgia garantirà, a sua volta, la domanda specifica nell’ambito della cosiddetta “chirurgia sostenibile”, giusto  in un ospedale di tipo montano e che verrà supportata da un servizio di anestesia finalizzato alla gestione dell’emergenza urgenza nel paziente critico.”
    Tutto questo conferma l’attenzione aziendale sul presidio serrese che ha bisogno di essere supportata, in un percorso comune fra azienda, amministratori e popolazione, da comunità d’intenti per realizzare un’attività sanitaria qualificata e realmente in grado di dare risposte ai cittadini.