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    Pizzo (VV): dichiarazioni di Callipo su situazione politica

    Di seguito riflessione del consigliere comunale di Pizzo Gianluca Callipo, in merito alle ultime vicende politiche che riguardano la città.

    «Suscitano sentimenti contrastanti le vicende politiche del sindaco di Pizzo Fernando Nicotra. Sino a qualche giorno fa, infatti, veniva quasi voglia di esprimergli solidarietà per l’incredibile ricatto politico-amministrativo che era costretto a subire e che lui stesso aveva denunciato non soltanto dalle pagine dei giornali locali, ma anche nella formale ufficialità dell’ultimo Consiglio comunale. Qui, infatti, il sindaco aveva sorpreso tutti dichiarando senza equivoci la situazione di impotenza nella quale era stato costretto dall’assessore regionale Francescantonio Stllitani, vero motore politico della sua giunta e della sua permanenza a Palazzo San Giorgio. D’altronde, la maggioranza che sostiene Nicotra era stata altrettanto chiara, prendendo le distanze dal primo cittadino che non rispondeva più a Stillitani per dissidi profondi tra i due che avevano da tempo compromesso l’antico sodalizio, arrivando a criticare anche il suo partito di riferimento, l’Udc.
    Troppo per il padre-padrone del Comune, Stillitani appunto, che ha messo in un angolo Nicotra, bloccando di fatto la macchina amministrativa, grazie anche all’influenza che è capace di esprime su alcuni dirigenti comunali, che hanno – per così dire – incrociato le braccia e fermato tutto. Insomma, nei fatti si impediva ad un sindaco eletto democraticamente di fare il proprio dovere, o quanto meno di provarci. Si dirà: vabbè, ma Nicotra è stato messo là da Stillitani, unico vero artefice della sua elezione. Sbagliato, Nicotra è stato eletto dai cittadini, a prescindere da chi lo ha sponsorizzato, e soltanto a loro dovrebbe rispondere. Invece a Pizzo le cose vanno diversamente e il sindaco-ombra è sempre stato l’unico vero referente politico dell’attuale giunta.
    Messo con le spalle al muro e logorato da questa situazione, Nicotra ha recuperato per un attimo il suo orgoglio e nell’ultimo Consiglio comunale ha alzato la testa affrontando a muso duro la sua maggioranza dicendosi pronto a dimettersi qualora non ci fossero più state le condizioni per andare avanti. Uno scatto di reni inaspettato, che personalmente, sebbene sia uno strenuo oppositore di questa Amministrazione, mi ha quasi indotto ad esprimergli solidarietà per aver trovato il coraggio e la forza di opporsi ai diktat di Stllitani, recuperando la dignità politica della sua carica.
    Fortunatamente non l’ho fatto, perché Nicotra in un comunicato stampa poi riportato dai quotidiani, si è rimangiato tutto, rimarcando la sua “appartenenza” all’Udc e “alla sua massima carica istituzionale presente sul territorio, ossia l’assessore regionale Francescantonio Stillitani, nel cui operato – ha scritto il sindaco – mi rivedo e condivido pienamente”. In altre parole, si è cosparso il capo di cenere ed è tornato ubbidiente sotto l’ombra del suo ingombrante datore politico. Un epilogo davvero triste e patetico.
    A farne le spese, come al solito, sarà la città, che si ritrova con un sindaco “commissariato” e privo di autonomia decisionale».

    Gianluca Callipo
    Consigliere comunale di Pizzo