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    Vibo: avviata stagione 2009/2010

    Il Rotary Club di Vibo Valentia ha avviato la stagione 2009/2010 offrendo le sue prime concrete risposte al motto distrettuale “L’impegno del Rotary sul territorio”.

     

    Attraverso una prima iniziativa imperniata sul tema “ I beni culturali tra Stato e Mercato”, il Presidente del club, Rocco Mazzù, dopo i saluti del sindaco Franco Sammarco, ha messo attorno ad un tavolo cinque relatori che figurano tra quanti hanno notevole e qualificato interesse di studio e critica attorno al più complessivo fenomeno riguardante la tutela, la gestione e la  valorizzazione dei beni culturali sul territorio vibonese.

    Il Prefetto Luisa Latella, il docente di diritto amministrativo alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Messina, il vibonese Antonio Romano, la direttrice del Museo archeologico “V.Capialbi” Maria Teresa  Jannelli, l’assessore comunale all’Urbanistica Carmelo Aiello  e l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco, coordinati dal giornalista Giuseppe Sarlo, hanno risposto agli stimoli del Presidente Rocco Mazzù che li ha invitati a fornire giudizi e dati  sullo stato di salute dei beni culturali, rispettivamente, dal punto di vista della protezione e fruizione, del ruolo degli enti locali mediante le nuove regole, il patrimonio archeologico visto dalla sua scoperta alla gestione, lo sviluppo urbanistico attraverso la valorizzazione del territorio ed infine  se diventa possibile per la Calabria essere considerata sito privilegiato per un progetto di sviluppo territoriale fondato sulla conservazione delle risorse legate al demanio marittimo e alle bellezze paesaggistiche.

    Sul piano più complessivo è emerso che l’importanza dei beni e delle attività culturali per l’economia della provincia vibonese sembra essere un dato ormai acquisito ed assimilato da una pluralità di soggetti.

    Ciò che stenta ad essere compreso ed accettato è, invece, il ruolo che il mondo istituzionale  svolge, o dovrebbe svolgere,  nel campo del management culturale.

    Dall’analisi svolta dai protagonisti dell’ interessante evento è emersa l’urgenza di un reale coinvolgimento del privato per una gestione più efficace dei beni e delle attività culturali, prendendo atto che assetto economico e giuridico, imprese e istituzioni del mercato delle attività culturali nella provincia vibonese rappresentano la piattaforma di partenza per il rilancio di un progetto di sviluppo che permetta al territorio vibonese di valorizzare il notevole patrimonio di beni culturali che talvolta appare anche abbandonato.

    E’ andata in questa direzione la proposta avanzata dal Prefetto Luisa Latella quando ha avvertito, tra l’altro, che bisogna realizzare tra istituzioni, associazioni, scuole e forze emergenti  una rete intorno ai beni culturali che non può partire se non da una presa di coscienza dei valori del nostro territorio.

    Così come diventa determinante capire le scelte della “mano pubblica” – ha detto, tra l’altro, l’amministrativista Antonio Romano – che proprio per il fondamentale ruolo legato all’esame del  consistente  patrimonio culturale degli enti locali, che può essere immerso in commercio,  fa sì che ancor oggi continui ad essere oggetto di dibattito tra economisti. Per Romano il rilancio economico dei beni culturali è andato male anche perché c’è disinteresse sull’acquisto dei beni culturali.

    L’excursus di Maria Teresa Jannelli sull’immenso patrimonio archeologico calabrese ha, poi, spiegato quanto sia importante spendersi in maniera più organizzativa e competente, guardando alla concreta attuazione delle leggi intervenute e che in ogni caso hanno portato ad osservare una direttrice di marcia che non può allontanarsi dalla conoscenza, gestione, tutela e valorizzazione dei beni culturali.

    Sugli effetti possibili dello sviluppo urbanistico capace di promuovere e valorizzare l’ambiente è intervenuto Carmelo Aiello che ha indicato l’impegno e lo sforzo delle rappresentanze politiche che guidano l’attuale amministrazione di Palazzo Luigi Razza e che hanno portato alla realizzazione di progetti, vedi, ad esempio, Vibo Futura e Progetto spiaggia, a meglio disciplinare ogni sorta di iniziativa urbanistica in attesa del varo del nuovo Piano strutturale comunale.

    L’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco ha richiamato l’attenzione degli amministratori sul controllo del territorio soprattutto dal punto di vista ambientale, segnalando le gravi carenze individuate da Melito Portosalvo a Praia a Mare e stigmatizzando la non tollerabile presenza di discariche illegali in oltre 400 comuni della regione

    A tal proposito avevamo chiesto espressamente un piano di comunicazione idoneo al fine di non creare allarmismi, richiesta che il Governo centrale ha ignorato, confermando anche in questa circostanza la scarsa attenzione verso la Calabria».

    La serie degli interventi si è conclusa con il prof. Vito Rosano, coordinatore della Zona 12 del Rotary International per il Gruppo risorse salute e fame, che ha evidenziato il significato dell’incontro, non senza aver rilevato, tra l’altro, la forte iniziativa del Rotary sul modo di promuovere la cultura attraverso una scommessa di grande spessore: la trasformazione del capitale associativo in capitale sociale.

    Sono seguiti gli interventi di Guido Nardo, Pippo Francese, Nando Barilaro, Cesella Gelanzè e Gilberto Floriani.