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    Presentati il logo del Conservatorio di Vibo

    Una croce potenziata con tutti i bracci uguali, estrapolata dallo stemma della Provincia di Vibo Valentia, con in alto la bandiera italiana alla quale segue la scritta, Conservatorio di musica di Vibo Valentia.

    Questo il nuovo logo del conservatorio Fausto Torrefranca, presentato stamattina, nelle sede dell’Istituto, dalla direttrice Antonella Barbarossa, dal presidente della Provincia Francesco De Nisi e dall’assessore alla Pubblica istruzione Maria Salvia.
    «Nell’era della globalizzazione, che spesso porta alla perdita della propria identità e delle proprie radici – ha affermato Barbarossa – ci tenevamo a dotarci di un simbolo di riconoscibilità. Pertanto, abbiamo ritenuto opportuno riprenderlo dallo stemma ufficiale dell’Amministrazione provinciale e speriamo di onoralo degnamente, mantenendo alto il profilo del Conservatorio».
    A tenere a battesimo il simbolo dell’Istituto vibonese di alta formazione musicale, sarà la sua rinomata orchestra sinfonica, che si esibirà nei prossimi giorni nella prestigiosa cornice offerta dall’VIII Festival internazionale di musica e arte sacra di Roma. Nel corso della conferenza stampa di presentazione la direttrice Barbarossa ha annunciato, inoltre, che il ministero della Pubblica istruzione, guidato da Maria Stella Gelmini, ha assegnato al Conservatorio Torrefranca e all’Istituto comprensivo Amerigo Vespucci di Vibo Marina, un immobile confiscato alla mafia nel territorio comunale di Nicotera, che verrà presto adibito a laboratorio musicale e messo a disposizione dei cittadini.
    A rendere noti i dettagli della partecipazione – il prossimo 26, 27 e 28 novembre – dell’Orchestra giovanile provinciale vibonese al “Job e Orienta” di Verona, tra le più complete e accreditate rassegne nazionali dedicate alla formazione e al lavoro – patrocinata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – è stato invece l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Maria Salvia che, tra le altre cose, ha voluto ribadire che, «grazie al talento dei giovani musicisti vibonesi, magistralmente diretti da Antonella Barbarossa, stiamo veicolando un’immagine positiva della nostra provincia sia a livello regionale che nazionale». «Dopo Verona – ha concluso – varcheremo i confini nazionali andandoci ad esibire a Bruxelles, dove siamo stati invitati ufficialmente dal direttore generale della Commissione europea per le politiche regionali Raul Prado».
    A concludere la ridda d’interventi è stato il presidente della Provincia, il quale si è detto contento per i risultati ottenuti dall’Orchestra giovanile e, riguardo al simbolo del Conservatorio, ha apprezzato il fatto che si sia voluto riprendere in parte lo stemma della Provincia, mantenendo così salde le radici che legano l’Istituto al territorio vibonese. «Sono grato – ha aggiunto De Nisi – per la qualità eccelsa della formazione che fornite e per l’immagine positiva che esportate fuori dai confini regionali e nazionali. Vibo, grazie a voi, si inserisce a pieno titolo nei circuiti musicali e culturali internazionali. State dimostrando con il vostro agire che anche al Sud si può lavorare con qualità».
    Il presidente della Provincia, a margine dell’incontro, ha anche reso noto che, grazie ad un’intesa con il vescovo Luigi Renzo (che ha concesso la Chiesa dello Spirito Santo) e con il Comune di Vibo Valentia (che ha messo a disposizione i locali attigui), la Provincia, una volta avuto il parere positivo della Sovraintendenza, consegnerà alla direttrice Barbarossa un auditorium degno del blasone del Conservatorio Fausto Torrefranca.