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    L’assessore Mirabello traccia la strategia per la stabilizzazione dei lavoratori precari: «Equipararli agli Lsu e mobilitare la Regione»

    Sciogliere una volta per tutte il nodo del precariato che riguarda 109 lavoratori, di cui 79 in forza alla Provincia (ex articolo 7 del decreto regionale 3902 del 2006) e 30 all’Aterp.

    È quanto si propone di realizzare l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Michelangelo Mirabello, che punta all’equiparazione dei lavoratori in questione agli Lsu e Lpu, affinché si possa poi procedere alla loro stabilizzazione nell’ambito del quadro normativo già utilizzato in passato per queste specifiche categorie.
    «Attualmente – spiega Mirabello – i precari, sebbene sottopagati, continuano a lavorare grazie ad una convenzione con la Regione (la quale eroga la metà delle risorse necessarie per le rispettive retribuzioni, ndr) che però va rinnovata annualmente, senza dare loro alcuna certezza di stabilizzazione futura. Una situazione non più sostenibile, soprattutto se si considera che tali lavoratori vengono utilizzati quotidianamente per rafforzare i servizi pubblici erogati, sulla base del considerevole bagaglio di esperienza accumulato in tanti anni di lavoro. Ma, nonostante l’importanza dell’opera prestata, questi lavoratori rimangono senza alcuna certezza di stabilità occupazionale, gravati da una condizione che al momento non prospetta loro alcuna concreta ipotesi di fuoriuscita dal bacino del precariato».
    La strategia messa in campo da Mirabello agisce su due fronti: investire della questione direttamente il presidente della Regione Agazio Loiero, che già in passato ha accennato alla possibilità di equiparare i precari agli Lsu e Lpu per favorirne la stabilizzazione; coinvolgere le organizzazioni sindacali ed i consiglieri regionali vibonesi, affinché condividano l’iniziativa e facciano la propria parte perché vada in porto.
    A questo scopo, l’assessore provinciale ha scritto a Loiero, ricordando i termini della questione e sollecitando l’assunzione di provvedimenti che consentano di giungere alla stabilizzazione dei 109 lavoratori in questione.
    «Ogni anno – scrive Mirabello – giunti alla fine del percorso garantito dalla convenzione, cresce tra i lavoratori l’allarme e la preoccupazione per un futuro ancora incerto, soprattutto in carenza di percorsi amministrativi e legislativi idonei a prospettare la stabilizzazione occupazionale». Da qui la richiesta a Loiero di intervenire «per l’individuazione di un percorso che, attraverso forme di cooperazione tra diversi livelli istituzionali, possa finalmente consentire una soluzione definitiva».
    Contestualmente alla lettera inviata al presidente della Regione, Mirabello ha convocato per giovedì 19 novembre (ore 11.00, sala giunta) una riunione con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, nonché con i consiglieri regionali Antonio Borrello, Bruno Censore, Pietro Giamborino e Francescantonio Stillitani, i quali, come ha sottolineato Mirabello, hanno già espresso grande attenzione nei confronti di questa problematica nell’esercizio delle proprie funzioni legislative.
    In occasione dell’incontro, l’amministratore provinciale chiederà di condividere la strategia prospettata e di attivarsi affinché la stabilizzazione dei lavoratori coinvolti si realizzi attraverso l’intervento diretto della Regione.