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    Rombiolo (VV), il sindaco attacca: “Troppi morti di tumore negli ultimi due anni”

    Nella tarda mattinata odierna, a Palazzo ex Inam, il direttore generale dell’Asp Rubens Curia, presente il direttore sanitario aziendale Franco Petrolo, ha ricevuto una delegazione di cittadini di Rombiolo guidata dal sindaco Giuseppe  Navarra, comprendente anche l’assessore Alfonso Ferraro e Salvatore Contartese del Comitato cittadino, l’assessore provinciale all’ambiente Francesco Marcianò ed il consigliere provinciale Barbara Citton.

    Al centro dell’incontro i casi di morte per patologia tumorale, tra essi anche giovani, che si sono susseguiti, con intensità sospettosa, negli ultimi tre anni, in uno dei quartieri di Rombiolo, e più precisamente in località “Case nuove”.

    Le cause o concause  di questi avvilenti morti ? Nessuno al momento sa darsi spiegazioni anche se più voci, provenienti da cittadini del luogo, avvertono che potrebbero essere la conseguenza della presenza di depuratori che scaricano senza controlli, la discarica comunale dismessa o effetti di onde elettromagnetiche.

    Il sindaco Giuseppe Navarra, prendendo per primo la parola, ha informato il direttore generale dell’Asp, Rubens Curia, che negli ultimi due anni quel territorio è stato interessato da una trentina di decessi legati appunto a patologie tumorali che hanno finito col destare seria e profonda preoccupazione non soltanto tra la popolazione rombiolese ma anche in tutto l’hinterland.

    “Nei giorni scorsi – ha dichiarato il sindaco di Rombiolo – siamo stati ricevuti dal prefetto dott. Luisa Latella  alla quale abbiamo prospettato quanto accade chiedendo un immediato intervento al fine di stabilire le cause del fenomeno e fare uscire dallo stato di panico tutti gli abitanti ( circa 400) di località “Case nuove, ricevendo il più puntuale sostegno ”.

    L’appello di Giuseppe Navarra è stato, poi, ripreso da Salvatore Contartese, componente il Comitato cittadino, interessato più direttamente allo stesso fenomeno per aver perso la moglie e dall’assessore Alfonso Ferraro che hanno invitato l’Asp a farsi carico di questo inderogabile e grave problema che ha generato la psicosi del tumore soprattutto in tutti i residenti di “Case nuove”.

    L’iniziativa del comune di Rombiolo è stata sposata anche dall’assessore all’ambiente di Palazzo ex Enel, Franco Marcianò e dal consigliere provinciale Barbara Citton.

    “ Il dramma che sta vivendo Rombiolo ci deve vedere tutti uniti – ha spiegato, tra l’altro, l’assessore provinciale all’ambiente – in una iniziativa intelligente capace di mettere in piedi le esperienze di osservatorio provinciale per l’ambiente, arpacal, asp, assessorato regionale alla sanità attraverso il dott. Giacomino Brancati, per andare fino in fondo al problema, effettuando una indagine pronta a favorire una individuazione immediata delle cause.”

    Secondo Barbara Citton ci sono tutti gli elementi per capire che “il fenomeno non interessa soltanto il territorio di Rombiolo bensì tutta la provincia. Gli strumenti per effettuare scelte mirate ci sono tuttavia è importante avviare un confronto dove devono diventare protagonisti sopratutto classe politica e amministratori”. Barbara Citton ha invitato Rubens Curia a rendersi promotore, con l’Asp, di un coordinamento che lasci sperare in un esito concreto delle indagini.

    Franco Petrolo, tra l’altro Commissario regionale della lega tumori, ha arricchito l’incontro portando a conoscenza i presenti dello studio epidemiologico realizzato su tutto il territorio privinciale dalla lega tumori, comprendente ovviamente i dati relativi anche a Rombiolo, considerandolo un efficace lavoro di base per l’avvio di un’analisi più articolata sulla causa del diffondersi delle patologie tumorali nella provincia di Vibo Valentia.

    C’è la necessità, comunque, di aggiornare i dati che hanno avuto nel dott. Giacomino Brancati il più attento e competente redattore di un piano epidemilogico che offre già una visione importante del quadro allarmante che si è generato oggi.

    Nelle conclusioni del direttore generale dell’Asp, Rubens Curia, si è letta la soddisfazione dei partecipanti. Raccogliendo l’appello del sindaco Navarra, il manager ha confermato che  “l’Asp è disponibile ad un lavoro di èquipe.

    Siamo svantaggiati perché non esiste un registro regionale dei tumori aggiornato – ha spiegato alla fine il manager dell’Asp – ma speriamo nell’annunciata approvazione del progetto Calabria da parte del Ministero competente. Lo stesso dott. Giacomino Brancati mi ha, tra l’altro, confermato della esistenza di fondi della Regione sulla ricerca. Ci torneranno utili i dati esistenti sia pure non aggiornati ma sarà anche importante contare su una indagine epidemiologica seria attraverso le schede di dimissioni ospedaliere, delle memorie raccolte tra la gente, dei lavori del dipartimento di prevenzione per la individuazione delle tipologie delle patologie e le necessarie sinergie con Regione, Azienda ospedaliera di Reggio Calabria ( c’è uno studio Iacopino), i dati forniti dalla mappatura realizzata da Franco Petrolo.