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    Assegnato il primo trofeo di nuoto dedicato alla memoria di Giorgio Stingi

    Commozione e tensione agonistica, malinconia ed entusiasmo. Il primo trofeo di nuoto dedicato alla memoria di Giorgio Stingi – nuotatore napitino di grandissimo talento tragicamente scomparso nel settembre del 2008 a soli 19 anni – ha espresso un mix di emozioni che ha coinvolto tutti: atleti, organizzatori e pubblico.
    Svoltasi ieri, domenica 20 settembre, a Pizzo, la competizione – patrocinata tra gli altri dall’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia – ha visto la partecipazione di 60 atleti appartenenti a tutte le categorie, di età compresa tra 11 e 70 anni, che si sono confrontati lungo un tracciato di circa 4 chilometri allestito in mare aperto con partenza (foto in alto) ed arrivo sulla spiaggetta della Marina di Pizzo, con la boa di virata piazzata in prossimità della spiaggia di Timpa janca.
    Ad aggiudicarsi il trofeo, con il tempo di 59 minuti e 22 secondi, è stato Filippo Pupulin, 24 anni, veneto, che gareggia per la società sportiva President di Bologna. Sul secondo e terzo gradino del podio, invece, hanno preso posto rispettivamente il sudamericano Jonathan Real Hernandez e il siciliano Giuseppe D’Alessandro, entrambi arrivati al traguardo con un tempo superiore ad un’ora e 7 minuti.
    Il primo degli atleti più giovani, invece, è stato Alex Nanchi, 12 anni, che ha impiegato un’ora, 28 minuti e 19 secondi, mentre il nuotatore più anziano, Antonio Pignata, 69 anni, di Cirò Marina, ha coperto la distanza di gara in un’ora, 47 minuti e 54 secondi.
    Tra le donne, infine, la prima a tagliare il traguardo è stata Lucrezia Mondilla, fermando il cronometro ad un’ora, 8 minuti e 53 secondi.
    Prima della cerimonia di premiazione, tenutasi nel pomeriggio, si è svolto, nei locali del Museo della Tonnara, il convegno “Immersioni in apnea: sport in sicurezza”, nel corso del quale esperti di medicina sportiva hanno sviscerato questa tematica, illustrando le tecniche corrette e le misure di sicurezza necessarie per affrontare questa disciplina senza rischi. Una scelta, quella degli organizzatori, dettata dalla volontà di dare all’evento sportivo anche un carattere formativo, in considerazione del fatto che Stingi fu stroncato proprio da un malore accusato durante una battuta di pesca in apnea nelle acque antistanti Pizzo, alla profondità di circa 20 metri.
    «È stata una gara entusiasmante, carica di significati che vanno al di là della semplice partecipazione ad una competizione agonistica – ha sottolineato l’assessore provinciale allo Sport e al Turismo Gianluca Callipo –. Un evento sportivo con tutti crismi, che ha consentito di sperimentare un campo di gara che si è rivelato ideale per il mezzo fondo, come hanno confermato i rappresentanti della Federazione italiana nuoto. Ma soprattutto, attraverso questa manifestazione, sostenuta dalla Provincia ma promossa e organizzata dai familiari e dagli amici di Giorgio ai quali va il merito dell’iniziativa, è stata veicolata un’idea di grande rispetto per il mare, che va affrontato sempre in massima sicurezza». Fondamentale, in questo senso, la collaborazione di Protezione civile, Arcipesca, Lega navale italiana e Proloco, che hanno messo a disposizione uomini e mezzi per assicurare il corretto e sicuro svolgimento della gara.