• Ospedale Serra San Bruno: intervento di Censore

    “Anche se la sanità in Calabria vive un momento di forte difficoltà che deriva dalla consistenza del debito di circa 2 miliardi di euro, maturato in gran parte nella scorsa legislatura  e per il quale è necessario una seria politica di rientro e di razionalizzazione, è tangibile su molti fronti il livello di miglioramento dei servizi e della qualità delle prestazioni  che vengono erogati negli ospedali calabresi”. E’ quanto sostiene, dopo  le  allarmanti notizie sulla paventata chiusura dell’ospedale di Serra San Bruno,  il consigliere regionale del Pd Bruno Censore.

     A suo avviso “Prova di tutto ciò è  l’ospedale di Serra San Bruno dove, in breve tempo, si è dato avvio ad  un programma  volto a ridisegnare il profilo sanitario di questo presidio. Pertanto, voglio rassicurare i cittadini  del comprensorio delle Serre che l’ospedale “San Bruno” non è a rischio chiusura, in quanto questa ipotesi non rientra minimamente nel piano di riordino della sanità calabrese. Appunto per  l’ indiscussa utilità che questo nosocomio riveste per la  popolazione  che fa parte di un’area interna assai fragile della nostra regione”.

    Ancora Censore: “Contrariamente agli infondati e demagogici allarmismi, i fatti dimostrano che il governo regionale di centrosinistra ce la sta mettendo tutta per potenziare i servizi all’interno di questo ospedale che è stato dotato di un nuovo blocco per le sale operatorie, di una  nuova ed avanzata strumentazione per la diagnostica digestiva, di una Tac, un ecocolordopler, di nuovi locali per la cardiologia, di un nuovo e moderno Consultorio familiare e di  una seconda ambulanza”.

    “Queste prodighe attenzioni – aggiunge Censore – verso il Presidio di Serra sono rese possibili grazie ad un impegno preciso che la Giunta regionale guidata dal Presidente Loiero ha preso con il territorio e con me personalmente la cui azione a difesa del “San Bruno” è sostenuta dalla costante presenza del Sindaco di Serra San Bruno e dai Sindaci che fanno parte del Distretto sanitario. Proprio domani, secondo un calendario già fissato da tempo, avrò un incontro presso il Dipartimento alla Salute con il Direttore Generale Andrea Guerzoni, con il Commissario dell’ASP di Vibo, Rubens Curia, e con il Sindaco di Serra San Bruno, Raffaele Lo Iacono, per coordinare le tappe  delle azioni che porteranno al potenziamento della struttura con la riapertura del “punto nascite” e con la copertura delle professionalità necessarie per il completamento della pianta organica. Ringrazio – conclude Censore – tutti coloro che a vario titolo si sono prodigati e si sono espressi con trepidazione per le sorti dell’ospedale di Serra, ma trovo prive di senso le sollecitazioni   e le apparizioni sui media di coloro che, durante gli anni di governo del centro-destra, pur avendo avuto un ruolo,     non hanno mai  manifestato alcun interesse tangibile per le sorti del “San Bruno”, anzi hanno sostenuto l’idea di un manager del tempo che voleva declassare l’ospedale a “piastra d’emergenza”,  ed anche allora ci siamo posti, insieme alla Chiesa, alla guida di una grossa mobilitazione popolare indelebile nella memoria dei cittadini del Comprensorio e che ha sventato tale sciagurata ipotesi”.

     

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.