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    Vibo,Asp: Rubens Curia risponde a Carmelina Valia

    Nei giorni scorsi la dott. ssa Carmelina Valia, Presidente della Casa della Cultura “Ettore Capialbi”, di Piscopio, ha scritto una lettera al Commissario dell’Asp, dott. Rubens Curia, nella quale denunciava l’assurdo caos fatto registrare da parenti ed amici di ricoverati  all’interno del servizio del  Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Jazzolino” di Vibo Valentia mentre gli operatori sanitari e non erano intenti a prestare loro le prime cure.    

    Oggi il dott. Rubens Curia risponde alla dott. Carmelina Valia.

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    CURIA, E’ NELLA NOSTRA CULTURA ASCOLTARE I CITTADINI

     

    Gentile Presidente,

     

    La ringrazio per la lettera aperta che mi ha inviato, che denota, ancora una volta, l’attenzione e l’amore con cui la maggioranza dei Vibonesi seguono le problematiche della tutela della salute nella nostra provincia.

    Il pianeta sanità è composto da un complesso mosaico di operatori socio-sanitari, amministrativi e tecnici, ognuno con le proprie esperienze e professionalità che devono, tra loro, integrarsi e interfacciarsi per erogare prestazioni di qualità.

    Chi lavora in sanità si confronta quotidianamente con la sofferenza, le ansie, le paure, le debolezze delle persone malate e dei loro parenti che si avvicinano per la prima volta ad un Pronto Soccorso o ad un reparto ospedaliero alla ricerca di certezze e di soluzioni immediate che la scienza medica può dare fino ad un certo punto.

    Il termine quale “prognosi riservata” è tecnicamente corretto perché l’atto terapeutico deve fare il suo corso, ma per i familiari del paziente è come un deserto che deve essere attraversato a piedi; a questo punto si appalesano le capacità, non solo professionali, ma di counselling  (accoglienza) del personale che deve compenetrarsi nelle angosce dei parenti e trasmettere loro sicurezza.

    Come Azienda puntiamo molto sull’ascolto, sull’informazione e sul protagonismo del cittadino che deve dissentire per farci  migliorare o plaudire per farci consolidare.

    L’empatia con il contribuente è la forza di qualsiasi Azienda, l’autoreferenzialità è la fine.

    Concretamente stiamo ponendo particolare attenzione a quei luoghi di lavoro  front-line, intensamente frequentati dai nostri concittadini, che per la loro ristrettezza o inospitabilità strutturale, creano difficoltà e frustrazione agli operatori ed agli utenti. P

    Pertanto alfine di dotare questa Azienda di locali sicuri ed accoglienti, a breve riapriremo il Centro Donatori Sangue, avremo un nuovo Servizio Vaccinazioni, consegneremo i lavori per il nuovo ufficio ticket accanto all’ospedale e agli sportelli del protocollo presso la sede centrale dell’Azienda.

    Per quanto attiene al Pronto Soccorso, dove Lei denuncia una situazione di confusione prodotta da “parenti ed estranei”. D

    Desidero metterLa al corrente delle seguenti iniziative strutturali ed organizzative che ho avviato:

    10 giorni orsono abbiamo consegnato alla ditta preposta il completamento del Pronto soccorso che prevede la costruzione della “camera calda” e di parte dell’ala destra dello stesso; ciò consentirà di invertire l’ingresso dal lato del supermarket e di utilizzare una ampia sala d’attesa che separerà il pubblico dagli operatori, inoltre nel mese di luglio potenzieremo il personale del Pronto Soccorso con quattro medici che, opportunamente formati, gestiranno i codici bianchi e verdi dalle ore 8.00 alle ore 20.00 consentendo agli altri medici di liberarsi dei vari aspetti burocratici e dedicarsi ai casi più severi.

    Infine entro il 31 dicembre attiveremo nel pronto soccorso l’Osservazione breve con la disponibilità di quattro posti letto che, finalmente, farà scomparire le attese dei pazienti in barella.

    Come giustamente, però, sottolinea Lei è anche fondamentale che i cittadini collaborino, aldilà dei portieri e della polizia privata che sono presenti nei pressi del Pronto Soccorso, e credo che le Associazioni di Volontariato potrebbero svolgere un ruolo importante nell’ “adottare” un front-line come il Pronto Soccorso, pertanto Le propongo di incontrarci e valutare insieme una collaborazione che certamente sarà positiva per l’Azienda e la comunità vibonese.

    cordiali saluti. 

                                                                                                              Il Commissario

                                                                                                    Dott. Luigi Rubens Curia