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    Vibo: morte Federica, tribunale rigetta eccezioni uso atti

    Una serie di eccezioni circa l’inutilizzabilita’ di atti e consulenze fatte durante le indagini preliminari sono state rigettate nell’ambito del processo per la morte di Federica Monteleone, la sedicenne di Vibo Valentia deceduta durante un intervento di appendicectomia. Alcune eccezioni erano state avanzate dall’avvocato Giovanni Marafioti, difensore di Antonino Stuppia, titolare dell’impresa che aveva eseguito i lavori dell’impianto elettrico della sala operatoria in cui il 19 gennaio 2007 fu eseguito l’intervento chirurgico su Federica Monteleone. Il difensore aveva sostenuto che gli accertamenti autoptici e medico-legali erano stati effettuati senza avviso all’imputato Stuppia nonostante le indagini fossero gia’ orientate sulla funzionalita’ dell’impianto elettrico nella sala operatoria. L’omessa iscrizione di Stuppia nel registro degli indagati, doverosa ad avviso di Marafioti, aveva impedito al suo difeso il diritto di difesa attraverso l’intervento di un proprio consulente tecnico di parte. Il dibattimento e’ stato poi aperto con l’ammissione delle prove da parte dei pm Mario Spagnuolo e Fabrizio Garofalo, delle parti civili (genitori e nonni materni di Federica) e dei difensori degli imputati. Il processo e’ stato quindi rinviato al 6 febbraio prossimo quando saranno sentiti i primi cinque testi dell’accusa. (ANSA).