• Servizi idrici a Reggio Calabria: “pratiche commerciali scorrette e violazione diritti”, avviato procendimento contro Comune ed Hermes

    Su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in conformità al codice del consumo, ha avviato un procedimento nei riguardi del Comune di Reggio Calabria e della Hermes S.r.L. per pratiche commerciali scorrette e violazioni dei diritti dei consumatori.

    Lo comunica l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’associazione, infatti è emerso, secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che: “il Comune di Reggio Calabria, in fase di svolgimento del servizio idrico integrato nel territorio comunale, avrebbe posto in essere condotte elusive degli obblighi fissati dalla vigente disciplina legislativa e regolatoria a partire dal 1° gennaio 2020, inerenti sia l’informativa destinata all’utenza in tema di prescrizione biennale maturata su crediti riferiti a consumi idrici, sia alla trattazione e al rigetto delle istanze e dei reclami degli utenti, inerenti l’esercizio della prerogativa di eccepire la prescrizione biennale”.

    In particolare, su indicazione dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, il Comune di Reggio Calabria, tramite la società Hermes S.r.L., avrebbe inviato le bollette relative ai consumi idrici degli anni 2016-2018, noncurante dell’intervenuta prescrizione biennale, ma continuando ad applicare la prescrizione quinquennale e rigettando tutte le istanze dei consumatori di riconoscimento della prescrizione.

    A seguito di ciò, in data 5 agosto 2022, nonostante l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, abbia effettuato un intervento di moral suasion, invitando il Comune di Reggio Calabria a rimuovere i predetti profili di non correttezza della condotta, non dava alcun seguito al suddetto invito, profilandosi una pratica commerciale scorretta, consistente sia nel mancato rispetto delle modalità informative (evidenziando in fattura gli importi prescrittibili), previste dalla nuova disciplina sulla prescrizione biennale, sia sul mancato riscontro e accoglimento delle istanze presentate dai consumatori per eccepire l’intervenuta prescrizione biennale.

    L’omessa informativa all’utenza sui crediti prescrivibili e sulla eccepibilità della prescrizione biennale, appaiono all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, comportamenti imputabili al Comune di Reggio Calabria, in grave contrasto con il codice del consumo, violando vari principi tra cui: “l’obbligo della diligenza professionale, elusione dei doveri di trasparenza e completezza informativa, ostacolo all’esercizio di prerogative contrattuali spettanti agli utenti, con l’effetto di trattenere indebitamente crediti derivanti da consumi non tempestivamente rilevati e contabilizzati, facendo ricadere unicamente sui consumatori le conseguenza di inerzie/disservizi protratti nel tempo”.

    Per tali motivi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a mezzo PEC del 16 novembre, ha chiesto al Comune di Reggio Calabria ed alla Hermes Servizi Metropolitani S.r.L. di fornire, entro 20 giorni la seguente documentazione:

    • numero di utenze servite;
    • numero delle fatture emesse dal gennaio 2020 al 15 novembre 2022, inclusive di consumi prescrittibili (risalenti a più di due anni), aventi scadenza successivamente alla data del 1° gennaio 2020;
    • numero delle istanze di prescrizione ricevute in tale arco temporale;
    • numero di reclami pervenuti in tema di prescrizione biennale a far data dal 1° gennaio 2020 e fino alla fine del mese di ottobre 2022 con indicazione delle modalità di gestione e dei relativi esiti;
    • numero di bollette, contenenti importi prescritti, ad oggi incassate;
    • numero di solleciti di pagamento inviati e modalità di invio di eventuali atti interruttivi della prescrizione inviati;
    • modalità e procedure adottate al fine di riscuotere le bollette contenenti importi prescritti, precisando il numero di quelle andate a buon fine.

    L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che ha promosso dinanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’azione di accertamento delle violazioni del codice del consumo, in materia di prescrizione biennale, nell’attesa che tale Autorità si pronunci nel termine previsto di 150 giorni, continuerà a contestare ogni richiesta di pagamento di conguagli che si riferiscano ad un periodo maggiore dei due anni previsti dalla normativa attualmente vigente e chiederà, in esito al provvedimento definitivo della suddetta Autorità, il rimborso per gli utenti che avessero effettuato pagamenti non dovuti.