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    Settimana densa di eventi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Previsti lavori di manutenzione delle sale in vista del Cinquantesimo

    Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si rifà il look in vista del Cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Questa settimana e per tutto il mese di maggio, infatti, sono previsti interventi di pitturazione delle sale per rendere più gradevole il percorso espositivo del Museo. Per tale ragione, in via temporanea, saranno chiusi al pubblico alcuni livelli della struttura o porzioni di essa. Fino al 13 maggio, dunque, non sarà accessibile il livello A, dedicato alla preistoria e alla protostoria calabrese; dal 17 al 20 maggio verrà inibito il livello C, rivolto alla vita quotidiana e alla cultura funeraria in Magna Grecia. Molti interventi saranno effettuati di lunedì, giorno di chiusura al pubblico, per limitare il disagio degli utenti.

    «Si tratta di attività funzionali al rinnovamento delle sale espositive in vista della stagione estiva – commenta il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Ci scusiamo sin da subito con i visitatori per il disagio arrecato. Per contro, le attività culturali proseguono senza sosta, con un calendario fitto di eventi che ci vedrà impegnati per tutto il mese di maggio. Tra questi, innanzitutto l’apertura al pubblico della grande mostra “Il vaso dei vasi. Capolavori del Muso Nazionale Jatta Ruvo di Puglia”, con la quale è tornato fruibile il livello E del Museo dopo due anni di chiusura dovuta alla pandemia. Una esposizione che offriamo ai visitatori senza alcun sovrapprezzo sul biglietto».

    Intanto nelle giornate di martedì 10 e mercoledì 11 maggio la sala conferenze del Museo ha ospitato gli eventi organizzati in sinergia con il Parco Ecolandia e con il Touring Club Italiano, Sezione di Reggio Calabria. Il primo, utile a illustrare le attività della struttura diretta da Gianni Pensabene e a presentare l’accordo di collaborazione firmato con il Museo; il secondo, dal titolo “Il birdwatching a Reggio Calabria: un nuovo asset turistico”, ha visto la partecipazione degli esperti della Stazione Ornitologica Calabrese (StOrCal) e delll’O.A. WWF provincia di Reggio Calabria.

    Tra le altre attività, in questi giorni il Museo ha partecipato all’evento Pint of Science, nel quale il Funzionario Architetto Claudia Ventura ha illustrato le principali soluzioni espositive e tecniche adottate in Museo, nonché le progettualità in corso, con un focus

    sulla sala dei Bronzi di Riace e di Porticello.

    Ma gli appuntamenti non si esauriscono qui, perché venerdì 13 maggio, in Sala conferenze, tornerà la professoressa Paola Radici Colace, in sinergia con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Rosita Loreley Borruto, per una conferenza dedicata a “Ione”, la celebre tragedia di Euripide.

    «Questo dramma appartiene alla fase tarda di Euripide, quando il tragediografo inventò nuovi meccanismi per fare teatro. Nel corso della conferenza – afferma la prof.ssa Radici Colace spiegherò come il tentativo di Euripide di immettere nuova linfa nelle vene esauste della tragedia finì col travolgerne i cardini fondamentali, ribaltando la definizione aristotelica della tragedia come dramma che trapassava dalla felicità iniziale dei protagonisti all’infelicità della loro distruzione totale, fino a farli diventare i reietti della società. La catastrofe finale, inevitabile e attesa, fu sostituita dal lieto fine. La comicità pervase tutta la tragedia con espedienti tipici della commedia, creando una preoccupante ibridazione con tale genere, preludio alla scomparsa di ambedue i generi teatrali da lì a poco tempo».