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    Reggio Calabria – Mediterranea, presentata l’offerta formativa, Costabile: “Primo novembre si insedia il nuovo Rettore”

    di Grazia Candido – “Stiamo già lavorando per le prossime elezioni del Rettore della Mediterranea. Sono state accettate dal Ministro le dimissioni dell’ex Rettore Zimbone e ho avviato la procedura secondo quanto stabilisce il nostro Statuto e la legge nazionale. Quello che posso garantire è che il primo novembre la data canonica in tutta Italia di insediamento dei nuovi Rettori, anche la Mediterranea avrà il suo Rettore”.

    Così il professore e Rettore f.f. Feliciantonio Costabile, questa mattina nell’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, ha aperto il suo intervento prima di lasciare spazio alla presentazione dell’offerta formativa a.a. 2022-2023, un’offerta che si articola in 7 macro aree disciplinari (Agraria, Architettura, Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Sanità e Scienze Sportive, Scienze Umane) ed è erogata dal complesso di 6 Dipartimenti.
    A sciorinare tutti i dettagli dell’offerta didattica, ci pensano i docenti Lucia Della Spina e Antonino Vitetta che si sofferma sull’anno accademico 2022-2023 nel quale saranno attivi 24 Corsi di studio di I e II livello distinti in 12 Corsi di laurea triennale di cui 3 inter-ateneo, 9 corsi di Laurea Magistrale biennale, di cui 1 inter-ateneo e 3 Corsi di Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico. A tali corsi di studio, si aggiunge stabilmente, a livello post-lauream, la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali.
    All’incontro erano anche presenti il rappresentante per i dipendenti Marcello Spagnolo e i rappresentanti per gli studenti Santina Romeo e Girolamo Giovinazzo.
    “La prossima settimana ci sarà un’altra conferenza stampa per parlare delle vicende giudiziarie che, purtroppo, interessano l’Università – esordisce il Rettore Costabile -. Oggi, ci occuperemo solo dell’offerta formativa per il nuovo anno accademico perché si è parlato di scandalo della Mediterranea ma in verità, è una tragedia. Qualcuno dovrebbe parlare dello scandalo delle Università telematiche che danno gli stessi nostri titoli e proprio in questo difficile momento per l’Ateneo, chiedo alla stampa di riportare i dati di eccellenza dell’Università e della sua didattica. La dirigenza ha sicuramente ferito l’immagine della Mediterranea ma sono certo, che riusciremo nuovamente a riconfermare con altrettanto buoni numeri e successi, dignità e immagine”.

    Il Rettore non si nasconde né svia le domande anche perché è risoluto quando afferma che “non ha nulla da ricostruire sotto l’aspetto materiale perché eredito e non solo dal mio predecessore ma da una sequenza di Rettori che si sono succeduti in questi 40 anni dalla Fondazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, una situazione che, dall’edilizia alle finanze, soprattutto all’offerta formativa e alla ricerca scientifica, è eccellente”.
    “L’eccellenza è riconosciuta non solo dal Ministero dell’Università e della Ricerca che ha premiato la didattica ma anche dall’Agenzia Nazionale per la valutazione della ricerca scientifica che ha attribuito adeguati finanziamenti ad uno dei Dipartimenti e, quest’anno, ve ne è un altro candidato. La nostra Università si è collocata al posto 1.383 fra quasi 20 mila Università a livello mondiale quindi, rientra in quella percentuale del 10% considerata tra le migliori – continua Costabile -. Questi dati sono stati offuscati dall’innegabile responsabilità accertata a livello processuale ma la cui valutazione sotto l’aspetto penale non c’è ancora e sarà data solo dalla sentenza definitiva. Se sarà pronunciata, la responsabilità è di persone e non dell’Istituzione come tale e non c’è assolutamente un nesso per quanto riguarda l’eccellenza nell’offerta formativa nella ricerca e nella didattica. Ne è prova che in uno dei concorsi più selettivi sul mercato del lavoro italiano quello per uditore giudiziario, i laureati che sono diventati magistrati sono una quantità non indifferente e sono usciti proprio da qui e l’architetto De Luca, laureato a Reggio Calabria, è stato nominato responsabile per la ricostruzione e il restauro della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Questi fatti sono quelli che io vorrei oggettivamente rappresentati perché dimostrano che l’Istituzione è sana e i 52 indagati se anche fossero tutti responsabili dei reati loro ascritti, non rappresenterebbero nemmeno il 10% del personale e corpo accademico dell’Università. La fiducia verso l’Università si riconquista con la sostituzione dell’emotività e con la ragione quest’ultima motivata dai dati che vi ho esposto”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale Giuseppe Zimbalatti che sottolinea “la significativa dinamicità evidenziata dal numero di percorsi curriculari intra-corso di studio progressivamente incrementato negli ultimi anni, da 26 curricula o indirizzi nell’anno accademico 2018-2019, si è passato a 49 curricula nell’anno accademico 2022-2023 (+8% in 4 anni)”.