• Home / In evidenza / Reggio Calabria – I fuoriclasse Sparacino e Piromalli chiudono la stagione al Metropolitano. Lunghi applausi a scena aperta

    Reggio Calabria – I fuoriclasse Sparacino e Piromalli chiudono la stagione al Metropolitano. Lunghi applausi a scena aperta

    di Grazia Candido (foto Gianni Siclari) – “Per fare un buon teatro bisogna rendere difficile la vita all’attore e Peppe Piromalli ci è riuscito benissimo: ha dato a me, l’arduo compito e la responsabilità di aprire e chiudere una stagione per nulla facile, ma che ci ha permesso di ripartire e stare di nuovo insieme al nostro pubblico”.

    Chiude la kermesse al cine teatro “Il Metropolitano”, l’attore siciliano Alessandro Sparacino con l’esilarante spettacolo “Tutto sul nulla ……E intanto noi ce la ridiamo”, ultimo evento inserito nella kermesse dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.
    Un racconto surreale e futurista dell’artista emiliano Alessandro Bergonzoni ripreso dal bravissimo Alessandro che, con un monologo divertente e ironico, ieri sera, ha strappato tante risate e applausi a scena aperta da un pubblico divertito e partecipe anche negli sketch combinati dal protagonista coadiuvato dal direttore artistico dell’Oda e attore Piromalli.

    In un’ora e mezza, l’attore attraverso un bellissimo gioco di parole e pensieri, accompagna ogni spettatore a riflettere non solo sulla comunicazione, sulla natura stessa dell’essere umano ma anche, sul senso delle parole e il loro peso nell’interlocuzione.
    La bravura di Sparacino sta nel riproporre contenuti reali e frivoli affrontando questioni del nostro tempo con leggerezza e costruttiva critica e, come un abile pittore, prende la sua tavolozza di colori per creare quelle sfumature espressive e mostrare la capacità di saper distinguere l’artificio dalla verosimiglianza.

    Pur essendo solo sul palco, l’interprete originario di Modica, riesce a catalizzare l’attenzione del pubblico con la sola parola e, tra quei fogli che legge e getta a terra ogniqualvolta finisce un racconto, impone un talento raffinato e perfezionato nel tempo.
    I continui applausi premiano il lavoro certosino di un artista abile a toccare nei sensi e nell’inconscio, escludendo ogni altra ragione.
    Non sbagliamo a dire che Sparacino è sicuramente un “cavallo di razza”, un attore poliedrico capace di confrontarsi con qualsiasi personaggio e situazione scenica e la dimostrazione è l’esilarante sketch “U purtau ‘u pani ‘u papà?” dei grandi maestri Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina, un evergreen nella storia del Teatro italiano, con l’attore e amico Peppe Piromalli.
    Una coppia affiatata, veri dispensatori di trascinanti ed esplosive ilarità che, in un intenso finale, dopo tanti sorrisi, non possono che congedarsi ricordando i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (nel trentennale di quel tremendo ed efferato attentato), due uomini coraggiosi dello Stato che, insieme, hanno spezzato le catene della paura e del silenzio ridestando la società civile.