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    Reggio Calabria – Anziani truffati chiedono aiuto ai Carabinieri: “Illusi ma tanto coraggiosi”

    di Grazia Candido –  Le istituzioni sono presenti sul territorio, lottano ogni giorno per la salvaguardia dei cittadini e dei più deboli e non è da sottovalutare il grande cuore dei carabinieri che, spesso, hanno dato un sostegno alle vittime anziane circuite da persone che le illudevano con false promesse o dicendogli semplicemente di volergli bene.

    E’ palese la soddisfazione del Corpo dei Carabinieri per aver sgominato l’organizzazione criminale dedita alla circonvenzione di soggetti fragili e, grazie alla sinergia tra i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, al personale delle forze di polizia di Romania e Germania sotto il coordinamento di Europol e l’agenzia di Polizia europea specializzata nel contrasto al crimine transfrontaliero tra gli Stati membri dell’Unione, ha eseguito 13 mandati di arresto europeo, 3 ordinanze di custodia cautelare e 59 sono gli indagati.
    Tutti i dettagli dell’operazione “Transilvania” (dal nome dell’area geografica punto di arrivo dei flussi finanziari che, secondo quanto ricostruito nelle indagini, sono stati illecitamente acquisiti dagli indagati) condotta dai carabinieri di Reggio e dall’Europol, sono stati illustrati questa mattina, dal Comandante Provinciale dei carabinieri Marco Guerrini, dal Tenente Colonnello Massimo Pesa (Comandante del Gruppo di Locri), dal tenente colonnello Massimiliano Galasso e dal detective portoghese Pedro Felicio dell’Europol. Presenti anche il Comandante della stazione Carabinieri di San Luca Michele Fiorentino e il personale dell’ Ufficio Europeo di Polizia.
    Dopo aver ribadito la “strategia della cooperazione di tutte le forze impegnate in questa operazione complessa, condotta sotto la duplice direttrice giudiziaria e di polizia e l’eccellente lavoro svolto dalla stazione dei Carabinieri di San Luca e dalla compagnia di Bianco”, il Comandante Guerrini non può che soffermarsi sui “brillanti risultati che confermano la validità degli strumenti e degli organismi sovranazionali predisposti in ambito Europeo per potenziare la lotta al crimine comune e organizzato, il cui modus operandi è sempre più frequentemente caratterizzato dalla natura transfrontaliera”.
    “La prima immagine ed anche il filo conduttore di questa operazione è quella di un anziano che trova il coraggio di chiedere aiuto alla stazione dei Carabinieri di San Luca perché consapevole di aver sperperato il proprio patrimonio, i risparmi di una vita. Da qui, l’input dell’attività investigativa – afferma il Tenente Colonnello Pesa -.  Le vittime sono prevalentemente persone anziane che vivono in solitudine, vedovi o con figli lontani, in cerca di affetto o di un’amicizia per sfuggire quella condizione sociale. Ma abbiamo registrato anche vittime giovani che si sono imbattute in relazioni extraconiugali diventando ostaggi di estorsioni e ricatti. Si era creata un’associazione composta da adescatrici che, spesso, avvicinavano le vittime e, dopo aver capito il loro stato di vulnerabilità, agivano aumentando gli incontri per poi far seguito a promesse di amicizia o di una vita per sempre. Cominciavano a chiedere denaro agli anziani con espedienti quali “mi è stato intimato lo sfratto dalla mia abitazione”, “devo comprare la casa per rimanere” o ancora “mio figlio sta male e ho bisogno di denaro per garantirgli un intervento”. Insomma, si era creato un circolo vizioso che continuava senza sosta – conclude Pesa -. Dalle indagini risulta che è transitato oltre 1 milione di euro e, a questo, sono da aggiungere ulteriori somme di denaro che venivano date giornalmente e delle quali non vi è tracciabilità. E’ una sorta di Sindrome di Stoccolma in cui cadevano gli anziani ma, fortunatamente, questi sono riusciti a trovare il coraggio di rivolgersi ai carabinieri”.
    Il tenente colonnello Galasso si sofferma invece sull’aspetto e sulla cooperazione internazionale tra le forze dello Stato abili a disvelare un’articolata organizzazione criminale, dotata di una struttura piramidale, composta interamente da soggetti di nazionalità rumena, ognuno con un compito ben definito all’interno della rete, avente un vertice stanziale in Romania e la propria base operativa in Italia tra Bianco e Melito di Porto Salvo, con articolazioni nei comuni di Siderno, Rosarno, Bovalino, Reggio Calabria e Milazzo (ME).
    “Siamo parte dell’Unione Europea e dell’Europol, la nostra casa comune – aggiunge Galasso -. Siamo un unico strumento di Polizia all’interno dell’Europea e, a ulteriore conferma della valenza operativa dei rapporti tra Forze di polizia di Stati diversi, finalizzati alla condivisione delle informazioni, è importante sottolineare come dallo scambio informativo intrattenuto nel corso delle indagini anche tramite Interpol  (l’Agenzia con sede a Lione che completa, unitamente a Europol, il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia) siano stati rintracciati e catturati in Romania, Inghilterra e Francia sette latitanti rumeni, tutti destinatari di Mandati di Arresto Europeo per reati commessi in Italia e collegati a vario titolo con i membri dell’organizzazione criminale investigata”.
    In conclusione, il detective Felicio fa un quadro generale sulle frodi negli investimenti, frodi nell’interesse dell’Unione Europea e le truffe di tipo relazionali come in questo caso le “romance scam” (truffa romantica) che “provocano un enorme danno alle vittime manipolate e danneggiate fisicamente e psicologicamente”.