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    Reggio Calabria – Le fasi dell’amore con “Coppie felicemente infelici”. Perrotta, Olla, Insegno e Pellegrino al “Cilea”

    di Grazia Candido – Sono amici dell’Officina dell’Arte ma anche di Reggio Calabria e, ogni volta che tornano con i loro spettacoli, al teatro “Cilea”, riescono a saldare sempre di più quel legame di affetto e  stima oramai indissolubile.
    Gli attori Federico Perrotta e Valentina Olla insieme ai colleghi Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, sono pronti a calcare la scena, venerdì 18 Marzo, nuovo appuntamento della kermesse artistica del direttore dell’Oda Peppe Piromalli, con la divertente commedia “Coppie felicemente infelici”.
    Insieme a due protagonisti, cerchiamo di carpire qualcosa in più su una storia “sui generis” che prende di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore.

    Federico sei pronto a “riabbracciare” i reggini?
    “Siamo carichi ed emozionati. E’ sempre un piacere ed un onore esibirci nella splendida Reggio Calabria, in quel teatro magico dove respiri e senti sulla pelle il calore della gente. Non vedo l’ora di essere contaminato dalle bellezze architettoniche, paesaggistiche ed enogastronomiche della vostra città che mi ha trafitto il cuore. Sono molto legato a questa terra che, senza filtri, in maniera molto naturale, riesce a metterti in contatto con le cose primarie e poi, Peppe Piromalli ci ha fatto sentire subito in famiglia, a casa. Per non parlare delle persone che, a fine spettacolo, ci aspettano fuori dal teatro per condividere con noi la loro felicità, per parlarci e inondarci di affetto”.
    Valentina, svelaci qualcosa sui personaggi, protagonisti di eventi accomunati da istinti ed emotività comuni a tutti.
    “E’ una indagine che abbiamo fatto nelle nostre vite di coppia, generazioni diverse che sanno ridere di quelle abitudini che ci portano all’inizio a farci innamorare ma, col passare del tempo, quei piccoli vizi finisci per odiarli. Con Sabrina Pellegrino, anche autrice del testo insieme a Claudio Insegno (regista dello spettacolo), attraverso un linguaggio grottesco, comico, satirico, tracciamo quei rapporti amorosi nei quali chiunque ci si può ritrovare. Ripercorriamo le storie di due coppie di amici che capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. Io sarò Gilda, una femme fatale che vorrebbe cambiare vita perchè in crisi con il marito Paolo (Federico Perrotta) l’eterno bambino, un po’ ingenuo e sopra le righe; Claudio Insegno è Lorenzo, l’amico non troppo amico che ne combinerà di cose mentre Sabrina è Lina, una donna che critica sempre tutti, per lei nulla è mai abbastanza ma, alla fine, si rivela un personaggio con le sue fragilità”.

    Federico, con voi, ci saranno anche due “jolly” che metteranno un altro po’ di pepe alla commedia.
    “Nel club dei felicemente infelici, entreranno Marco D’Angelo e Giulia Perini, incapaci l’uno rispetto all’altra di allontanarsi seppure per poco dall’amore e dalle attenzioni. Tutti insieme, vivremo quei meccanismi di coppia che portano alla crisi e ci fanno capire il perché si arriva alla fine di un rapporto ma anche, se c’è la possibilità di trovare una soluzione, un rimedio. Insomma, indaghiamo su un percorso dei sentimenti facendo una specie di terapia di coppia collettiva”.
    Valentina, con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, siete una squadra affiatata. Qual è il vostro segreto?
    “Ci conosciamo da tanto tempo, siamo amici nella vita e colleghi di lavoro che si rispettano e si vogliono bene veramente. Il rischio in scena è di esplodere in una risata perché a noi basta uno sguardo per capirci. In questa commedia ci mettiamo a nudo e lo facciamo con la leggerezza che richiede il tempo perchè abbiamo bisogno di ridere, di trascorrere una serata serena, lontana dai problemi, perché abbiamo le ossa rotta da un periodo devastante anche dal punto di vista  emotivo”.

    Federico, chiudi tu questa intervista.
    “La tappa reggina è per noi il primo viaggio lungo che facciamo dopo lo stop della pandemia e visto che ci siamo disabituati al teatro, a stare insieme, ora più che mai abbiamo bisogno di sentire gli applausi, l’affetto del pubblico. E poi, Peppe Piromalli è un artista generoso che si impegna tanto per la sua città e non possiamo deluderlo. Forza, tutti a teatro, in sicurezza ma torniamo a casa nostra, sosteniamo l’Officina dell’Arte. Quale migliore occasione per rivederci e fare comodamente seduti, quel viaggio nel tempo, tra i sentimenti veri, con noi”.