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    Reggio Calabria – Ministro Cartabia all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Gerardis: “Attenzione del Governo”

    di Grazia Candido –  “Il ministro della Giustizia Marta Cartabia parteciperà  all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2022, una presenza importante in un momento delicato e decisivo per il mondo della Giustizia”.

    E’ entusiasta e soddisfatto il presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria Luciano Gerardis che, questo pomeriggio, presso l’Aula Verde del Tribunale, ha illustrato tutte le iniziative previste per la cerimonia annuale.
    “L’inaugurazione si terrà sabato 22 Gennaio alle ore 9,30 presso l’Auditorium della Scuola Allievi Carabinieri del rione Modena e la scelta della location è obbligata perché non essendo ancora stato completato il nuovo Palazzo di Giustizia, qui può essere garantito un minimo di presenze. Gli interventi previsti saranno contenuti nei tempi e mi scuso con tutte le autorità e i colleghi che non abbiamo potuto invitare per rispetto dei protocolli anti contagio. Ovviamente, saranno attivate tutte le misure anti Covid e quindi, super green pass, mascherine FFP2, distanziamento assoluto e i posti saranno assegnati alternativamente come anche le file – ci tiene a precisare Gerardis -.  Non c’è mai stato un Ministro all’inaugurazione dell’anno giudiziario e la presenza della ministra Cartabia non è solo un atto di vicinanza e attenzione da parte del Governo ma anche, una forma di rispetto alla giurisdizione del nostro Distretto. Insieme alla Ministra, sarà presente il collega del CSM Sebastiano Ardita che farà un po’ il punto della situazione. Abbiamo sempre lamentato di avere un cono d’ombra ma da qualche anno a questa parte, c’è alta attenzione tanto dal Ministero quanto dalla Magistratura. Certo, abbiamo bisogno di personale per continuare a fare bene il nostro lavoro”.
    L’evento sarà trasmesso in diretta Rai su Streaming (canale YouTube) e sul sito della Giustizia consentendo così a tutti gli utenti di poter partecipare. Il giorno prima, venerdì 21 Gennaio, alle ore 15, sulla piattaforma Teams si darà voce alla società civile.
    “Visto che non tutti potranno partecipare alla cerimonia ufficiale, abbiamo come sempre pensato ad un incontro con il territorio, un’occasione per la comunità di riflettere sulle tematiche della giustizia – postilla il presidente Gerardis -. Un altro modo per favorire l’esercizio dei diritti e contrastare la ‘ndrangheta. L’incontro di quest’anno, sarà dedicato alle Associazioni di volontariato e dopo le loro relazioni inerenti la pandemia, ascolteremo le due relazioni dei magistrati Materia Teresa Gentile e Roberto Di Palma e, alla fine, si aprirà il libero dibattito. La presenza dei cittadini e il confronto con le istituzioni ha un significato profondo per noi che abbiamo sempre inteso la giustizia un fatto complesso e incentrato sulla sinergia istituzionale. Abbiamo sofferto la carenza di personale ma presto, arriveranno nuovi addetti all’ufficio del processo necessari per la riduzione dell’arretrato da smaltire in termini di fascicoli sia civili che penali. Ce la faremo solo se saremo tutti coesi”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il Procuratore Generale Gerardo Dominijanni che ribadisce “la presenza del Ministro Cartabia è il giusto riconoscimento al prezioso lavoro svolto dal Presidente Gerardis, uomo che ha dimostrato negli anni, ottime competenze umane e professionali. La ‘ndrangheta si contrasta attraverso la società civile e il lavoro di Gerardis è immane quindi, la venuta del Ministro è un riconoscimento alla sua attività”.
    Il Procuratore Generale ci tiene anche a sottolineare che ha recentemente “istituito un gruppo di lavoro per affrontare le tematiche che possono essere oggetto di miglioramento del nostro settore solo che dobbiamo sfruttare al massimo quello che abbiamo e cercare di costruire un sistema giustizia che ci chiede la città”.
    In conclusione, è il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Rosario Infantino a soffermarsi sul “mondo della giustizia che è molto complesso e ha bisogno che tutti gli attori del processo, lavorino insieme. Noi ce la stiamo mettendo tutta. Il momento dell’inaugurazione dell’anno giudiziario è significativo per la città e per l’avvocatura di Reggio Calabria che ha fatto grandi passi avanti e ha avuto riscontri anche a livello nazionale. Sicuramente, la nostra forza è l’unione e stiamo lavorando tutti insieme per superare le difficoltà del momento”.