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    Ancora criticità al centro dialisi di Taurianova

    Riceviamo e pubblichiamo – Nella qualità di Presidente del Comitato di tutela “Pro-Centro Dialisi” di Taurianova, mi sono, per lungo tempo, impegnato affinché il “Centro” avesse serenità nell’operatività, ma ultimamente ho dovuto constatare, mio malgrado, che il rapporto infermieri/pazienti è venuto meno in maniera determinante al punto che ora, la riduzione del personale già insufficiente per trasferimenti e pensionamenti a causa di sospensioni di medico e infermiere, entrambi novax, effettuate dall’ASP di Reggio Calabria – genera crisi fino a mettere a serio rischio la continuità delle diverse cure per i pazienti che al “Centro” si rivolgono per le loro necessità; si deve plaudire all’impegno dei medici e degli infermieri, ma se l’organico non è adeguato alle esigenze, l’assistenza erogata è insufficiente. Anche in un incontro collegiale con Dirigente ASP, avevo sollecitato, recentemente, la soluzione dei problemi del Centro Dialisi taurianovese, cercando di sensibilizzare le diverse Autorità sanitarie, affinché ciascuno dirigente, per la propria competenza, intervenisse, nell’immediato, per dotare la struttura dialitica di Taurianova del Personale medico infermieristico necessario. Avevo scritto, indicando dati precisi, invitando le Autorità preposte a visitare il Centro Dialisi di Taurianova per rendersi conto de visu, verificando, che la situazione da me descritta è reale.

    a) Stato della dialisi del “Centro” taurianovese:

    – n° 3 dirigenti medici in servizio, di cui 1 unità che usufruisce di legge 104, ed 1 unità in procinto di pensionamento;

    n° 1 dirigente medico a tempo determinato in scadenza di contratto il 31/03/2022, in atto sospeso e non sostituito.

    I dirigenti medici in servizio hanno un carico di 17/18 reperibilità al mese.

    Nel caso di pazienti Covid positivi gli stessi medici prestano la loro opera per far dializzare durante i turni di reperibilità notturna o festiva.

    – raddoppio di turni.

    n° 50 i pazienti che arrivano al centro per sottoporsi ad emodialisi, mentre altri stanno per

    essere ammessi al trattamento dialitico.

    2

    ambulatorio trapiantati renali.

    ambulatorio nefrologico.

    pazienti da inserire in lista trapianto.

    b) Per quanto concerne gli infermieri

    solo 5 infermieri fanno reperibilità.

    1 infermiere novax assente non sostituito.

    2 infermieri con limitazioni all’attività dialitica.

    tutti gli infermieri hanno una media di 20/30 giorni di ferie arretrate e che non riescono a

    smaltire per esigenze di servizio.

    – frequentissimi turni di raddoppio soprattutto da parte degli stessi infermieri che prestano

    lavoro di reperibilità.

    Il mio è un allarme e non allarmismo, ma è evidente che questa situazione, vissuta e affrontata in modo lodevole dal personale medico e paramedico, non può protrarsi a lungo ed è pericoloso sottovalutarla perché la questione riguarda ammalati particolarmente fragili e perciò ad alto rischio e chi conosce il “mondo della dialisi” recepisce perfettamente per cui ogni immobilismo è da condannare e non è utile applicare, almeno in questo caso, l’arte del rinvio sine die. È da aggiungere l’ulteriore carico di lavoro generato con la installazione del cosiddetto PIND (Punto Intervento Nefro-Dialitico) di urgenza/emergenza presso l’Ospedale di Polistena. Più in generale è da considerare che gli estenuanti turni di lavoro attuati, al limite della regolarità contrattuale, da appassionati medici ed infermieri, potrebbero far venire meno la qualità del delicato vitale servizio. In verità la mia richiesta di visitare il “Centro” è stata accolta, ma nonostante la visita di verifica sul posto effettuata al Centro Dialisi di Taurianova da Dirigente ASP, nulla di concreto è avvenuto. Per quanto detto chiedo l’immediata nomina del medico nefrologo per integrare il medico no-vax sospeso e l’immediata nomina di un infermiere in sostituzione di altro infermiere no-vax anch’egli sospeso; a queste due nomine l’ASP reggina, avrebbe dovuto provvedere d’ufficio, automaticamente, in contemporanea con la sospensione dei due anzidetti operatori sanitari no-vax, valutata la manifestata disponibilità di taluni altri infermieri. Quindi l’ASP di Reggio Calabria, prendendo a cuore la problematica esposta, è pregata di agire e presto. Nel frattempo ringrazio per quanto verrà fatto per venire incontro alle legittime necessità dei pazienti che, con i loro preoccupati familiari, restano in fiduciosa attesa.

    dr. Pino Pardo, già dializzato e trapiantato renale, già Presidente del Comitato di tutela “Pro-Centro Dialisi di Taurianova