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    Un viaggio nella Calabria selvaggia. Verduci: “Immagini che testimoniano il ruolo storico di Motta”

    Una Calabria autentica e affascinante raccontata nel percorso culturale e umano fatto dallo scrittore inglese Edward Lear. Immagini nuove restituite alla comunità grazie al lavoro certosino di ricerca del professore Raffaele Gaetano e racchiuse nel meraviglioso catalogo “Per la Calabria selvaggia” (109 disegni inediti dalla collezione della Central Library di Liverpool), svelano il cammino dell’eccentrico artista inglese rimasto stregato dai paesaggi calabresi e dalla sua gente.

    Un viaggio intenso quello intrapreso dallo scrittore che durò circa 40 giorni spostandosi tra l’entroterra e la costa e che, finalmente, ci restituisce con efficace realismo, paesaggi di grande suggestione, tratteggiati con ricchezza di dettagli in incisioni basate sugli schizzi o sui vivacissimi acquerelli.
    “Anche il Comune di Motta San Giovanni, con la sua storia, i suoi panorami mozzafiato, quegli scorci pittoreschi coronati dall’Etna fumante che si staglia sulla linea dell’orizzonte, colpirono l’illustratore inglese Edward Lear che, nel luglio del 1847, visitò il territorio mottese e i suoi dintorni – afferma il primo cittadino Giovanni Verduci -. Da qui, l’idea di realizzare il minuzioso progetto “Sentieri di memorie di un paesaggismo in riva allo Stretto” all’interno del Museo civico archeologico comunale “Antiquarium Leucopetra” dove dal prossimo 7 dicembre, i visitatori potranno ammirare la mostra multimediale con disegni inediti dello scrittore sul paesaggio ionico reggino dell’800 e di questi, 5 sul territorio di Motta San Giovanni. Tra le attività programmate anche un laboratorio e un concorso di pittura, Hub teatrali e la presentazione del libro “Per la Calabria selvaggia” i cui bellissimi disegni contribuiscono a ridisegnare una parte dell’assetto urbano di Motta San Giovanni di metà ‘800. Tante sono le immagini inserite in questo prezioso catalogo che permetterà di rintracciare e studiare l’evoluzione del territorio nel tempo”.
    Il primo cittadino nel mettere in evidenza che si tratta di “un’opera da leggere tutta di un fiato, immagini nitide  restituite alla comunità grazie al lavoro certosino di ricerca del Professore Gaetano”, non può che evidenziare le peculiarità di un “Comune che racchiude come uno scrigno magico, innumerevoli tesori e bellezze che testimoniano in maniera inequivocabile, il ruolo storico di questa terra”.
    “Oggi, grazie all’impegno per la tutela e la valorizzazione delle risorse locali profuso dall’assessore Enza Mallamaci, allo studio attento e costante dei professori Saverio Verduci e Raffaele Gaetano, Motta San Giovanni e suoi abitanti conoscono qualcosa di più che contribuisce ad arricchire la carta identitaria di ognuno di noi – conclude il sindaco Verduci -. Il racconto di Lear ci mostra scene di vita di una Calabria non estranea alla temperie risorgimentale ma anche, quel legame indissolubile tra il carattere dell’ambiente e l’intima natura della gente del posto”.