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    Reggio Calabria – Tradizione e innovazione nell’arte pasticcera della famiglia Ficara

    di Grazia Candido – Domenico Ficara è un giovane di 28 anni con le idee ben chiare: far crescere giorno dopo giorno, l’attività di famiglia ed essere un punto di riferimento per la sua terra.

    Nato tra gli odori e i sapori del bar “Dolce Capriccio” gestito da mamma Melina e papà Pino, il giovane pasticciere membro del direttivo Apar (Associazione provinciale pasticcieri artigiani reggini) ha scelto di intraprendere un “mestiere tanto affascinante quanto difficile ma lo ha fatto perché, a differenza dei suoi coetanei, ha avuto la fortuna e la possibilità di poter rimanere e lavorare in questa splendida città”.

    “Era il 1990 quando i miei genitori hanno iniziato la loro attività aprendo il bar in via Sbarre, oggi sito sul viale Europa e, sin da bambino, ammiravo i maestri pasticcieri mentre preparavano le torte, i biscotti, i panettoni, dolci tipici delle varie festività – ricorda Domenico -. Sono cresciuto in laboratorio e l’amore per la pasticceria è sbocciato guardando i miei genitori che, quotidianamente, si dedicavano a questo lavoro. Quei buoni odori, la dovizia dei particolari, la cura e la dedizione che metteva mia madre nella realizzazione di una decorazione, mi lasciava esterrefatto. Uscivo da scuola e andavo al bar per carpire i segreti di un mestiere che mi ha sempre affascinato”.

    Una gavetta lunga, la passione e la voglia di prendere le redini dell’azienda familiare, ha portato oggi, il giovane pasticciere il cui cognome è simbolo di garanzia e qualità, a diventare uno stimato ed apprezzato imprenditore, gentile e disponibile con la sua clientela ma anche, un uomo che non dimentica i meno fortunati di lui.
    “Ho scelto di far parte del direttivo dell’Apar insieme a tanti altri giovani colleghi, perché credo che il nostro sostegno, le nostre idee imprenditoriali unite al sapere dei mastri pasticcieri può essere d’aiuto per la crescita del territorio caratterizzato da professionalità preziose – aggiunge Domenico -. Anche questo lavoro che ti sacrifica tanto ma, allo stesso tempo, ti dona molte soddisfazioni, necessita di corsi di aggiornamento che faccio annualmente perché per migliorarsi, bisogna sempre studiare. Non c’è cosa più bella che vedere un cliente scegliere un prodotto artigianale e la sua soddisfazione nell’apprezzare ciò che hai realizzato con le tue mani”.
    Ogni creazione dolciaria dei titolari Ficara unisce “tradizione e innovazione”, un binomio perfetto che rispecchia l’evoluzione dell’arte pasticcera reggina.

    “Il dolce non deve perdere la sua tradizionalità – conclude il giovane Domenico -. Ogni nostro sforzo è rivolto ad accontentare le richieste dei clienti che apprezzano tutte le nostre bontà proprio perché ogni dolce riporta alla mente ricordi legati all’infanzia, alle feste, ai momenti di vita vissuti e anche se, con il passare del tempo, la pasticceria reggina ha subito delle evoluzioni cambiando forme, preparazioni, tipologie di cottura, la qualità e la scelta esclusiva di materie prime non ha subito alcuna mutazione. I pasticcieri dell’Apar sono riusciti a far conoscere al mondo il nostro patrimonio nazionale, la nostra pasticceria e, oggi più che mai, dobbiamo puntare su questa unione di forze per consolidare il rapporto con i mercati esteri collocando definitivamente i nostri sapori e profumi unici”.