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    Reggio Calabria – Sabato l’atteso incontro “La dermatologia in era Covid”

    di Grazia Candido – “La dermatologia in era Covid” è il tema dell’incontro informativo in programma sabato 20 Novembre presso l’aula Magna Quaroni dell’Università degli Studi Mediterranea e al quale prenderanno parte operatori sanitari e specialisti della città e della provincia di Reggio Calabria.

    Una giornata di approfondimento e confronto organizzata dal responsabile scientifico dottoressa Giovanna Malara (Direttore struttura complessa di dermatologia del Gom) che, nel suo intervento, esaminerà la “Malattia Immunomediata in corso di pandemia, evoluzione della terapia e nuovi approcci terapeutici”.

    “Parleremo di Covid, dell’infezione, dell’andamento epidemiologico nel corso di questi due anni di pandemia facendo una messa a punto su quelli che sono gli argomenti più stringenti, dalla modalità delle nuove infezioni ai vaccini, alla gestione di malattie immunosoppressive e terapie – spiega la dermatologa Malara -. Insomma, tutto quello che può servire a medici e operatori sanitari per un aggiornamento sulla pandemia. Ad oggi, la situazione è cambiata tantissimo, ci sono i vaccini e la popolazione deve sapere che l’infezione si può contrarre anche da vaccinati ma, l’andamento della malattia e della prognosi è completamente diversa: si trasforma nella maggior parte dei casi in una semplice influenza ma è importante vaccinarsi”.
    Si occuperà di “Infezioni emergenti: la lezione del Covid”, il Direttore Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive Giuseppe Foti nel cui reparto, ad oggi, “sono ricoverati pazienti con malattie severe che sono sfuggiti alla vaccinazione”.

    “Nella nostra città, c’è una certa flessione rispetto a quello che abbiamo visto verso la fine di Agosto e la prima metà di Settembre però, ancora siamo alle prese con questa malattia e, tutt’ora, nel nostro reparto abbiamo pazienti ricoverati – afferma il dottore Foti -. Il pericolo non è finito, dobbiamo stare attenti, non perdere la concentrazione. Bisogna non vanificare tutti i sacrifici che i cittadini hanno fatto in questi 18 mesi mantenendo le protezioni di sicurezza, il distanziamento, le mascherine perché il virus ancora circola. La vaccinazione è efficace nei confronti della malattia grave e della morte, non lo è stato nella prevenzione del contagio tant’è che anche chi è vaccinato può infettarsi senza avere segni clinici importanti e trasmettere il virus”.
    Il primario ribadisce che “bisogna mantenere sempre alta l’attenzione” e che “il Gom si è attivato subito creando dei percorsi all’interno del Pronto Soccorso a differenza degli altri ospedali del Nord alle prese con la pandemia in maniera più importante e ha selezionato percorsi mirati dedicando delle aree dell’ospedale solo per il Covid. Da questo punto di vista – conclude il dottor Foti – è stato fatto un lavoro eccellente”.
    Il Presidente dell’Ordine dei Medici Pasquale Veneziano invece, nel ribadire che “recentemente, sono stati sospesi dei medici non vaccinati ed è stato un provvedimento giusto ma a Reggio Calabria, su 5.100 iscritti, abbiamo avuto un’unica segnalazione e abbiamo provveduto immediatamente alla sua sospensione”, è convinto che “il Covid è stato messo all’angolo dai medici e operatori sanitari solo che, questo angolo deve rimanere localizzato perché il rischio ancora c’è, non bisogna sottovalutarlo e occorre continuare a fare squadra perché non siamo usciti”.

    “L’unica nostra salvezza è il vaccino ed è fondamentale insistere – aggiunge il dottore Veneziano -. Chi ha fatto sei mesi fa la seconda dose, cominci a pensare alla terza”.
    Intanto, il numero di pazienti affetti da Covid sta di nuovo aumentando ma “al momento, la quantità di casi è controllabile” per il Direttore UOC Igiene e Sanità Pubblica ASP Sandro Giuffrida secondo il quale “per quanto riguarda la città di Reggio Calabria e la Provincia, i positivi oscillano tra i 50 e gli 80 al giorno che non sono pochi, ma sono tutte persone non vaccinate”.
    “La presenza di persone non vaccinate sta creando la mancata interruzione dell’epidemia e anche i soggetti ricoverati al Gom purtroppo, sono quasi tutti non vaccinati – postilla il dottore Giuffrida -. E’ necessario completare le vaccinazioni, effettuare la terza dose e chi non è vaccinato deve decidersi a farlo sia per protezione individuale perché il Covid è ancora una malattia molto grave, sia per solidarietà collettiva. Solo quando saremo tutti vaccinati potremo uscire da questa situazione drammatica. Con la ripresa delle scuole, delle attività al chiuso e con l’abbandono delle misure di protezione, i casi continueranno ad aumentare. Non ci ritroveremo ai livelli pandemici dell’anno scorso – rassicura il direttore – però, la situazione è comunque preoccupante. Accanto a noi, ci sono molti non vaccinati ed è sbagliato non utilizzare la mascherina che ci tutela da eventuali contagi. La vaccinazione protegge soprattutto dai casi gravi e dai decessi da Covid ma non protegge dalla positività di acquisire la malattia – conclude Giuffrida-. E’ importantissimo continuare ad indossare le mascherine, mantenere le distanze, lavarsi le mani, mantenere comportamenti corretti. C’è stato un certo rilassamento legato alla stanchezza perché ormai, è più di un anno che facciamo questa vita però, solo con la vaccinazione e con le misure di prevenzione e contenimento, possiamo sperare di farcela”.