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    Reggio Calabria – Il 19 novembre il convegno “Prevenzione e bonifica della infiltrazione mafiosa nelle imprese: amministrazione e controllo giudiziario ex art. 34 e 34 bis codice antimafia”

    Il sistema produttivo e commerciale del nostro Paese è continuamente sollecitato dal rischio di infiltrazioni
    mafiose delle organizzazioni criminali.
    La criminalità organizzata intercetta, con modalità in continua evoluzione, le esigenze di una collettività
    indebolita dalla pandemia sanitaria che ha acuito le difficoltà economiche preesistenti per tante imprese e di
    conseguenza per tante famiglie.

    A questo fenomeno si contrappongono operazioni di contrasto che si susseguono, con l’obiettivo di
    ostacolare e bloccare l’ attività illegale che approfitta degli ostacoli della crisi economica generata anche
    dalla pandemia. È la Calabria che ha il record di amministrazioni sciolte per infiltrazioni mafiose. In questo
    quadro si inserisce il primo di una catena di eventi, il convegno che si terrà il prossimo 19 Novembre 2021 a
    Reggio Calabria dal titolo «Prevenzione e bonifica della infiltrazione mafiosa nelle imprese:
    amministrazione e controllo giudiziario ex art. 34 e 34 bis codice antimafia». Il progetto itinerante , non è
    un caso, parte da Reggio Calabria, la Calabria vuole essere protagonista, nella missione di rafforzare la
    diffusione della “cultura della legalità”. Il Convegno accreditato all’ Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria
    e all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Calabria è stato organizzato con il
    patrocinio di INAG Istituto Nazionale degli Amministratori Giudiziari, con la collaborazione per la
    comunicazione dell’evento di SI.N.A.G.ECO primo Sindacato Nazionale degli Amministratori Giudiziari e per
    le riprese e la fotografia con il contributo di UILP UNIONE ITALIANA LIBERE PROFESSIONI. È la rete delle
    reti, la collaborazione di tutte le associazioni in prima linea per la diffusione della cultura della legalità, più di
    2.800.000 Professionisti impegnati a diffondere i valori del mondo legale.
    Un panel di Relatori che avrà il compito di tracciare un quadro lucido ed esauriente sul tema di evoluzione
    del fenomeno, della complessità delle azioni di contrasto, delle esperienze maturate.
    Verranno trasmessi informazioni e strumenti fondamentali per contrastare il rischio di permeazione da parte
    delle organizzazioni criminali nel tessuto produttivo, intercettandone i segnali prima che diventino minaccia
    reale.
    Sono i numeri a descrivere lo stato reale del fenomeno. Infatti in comparazione si prenda l’arco temporale
    da marzo 2020 a febbraio 2021, nel confronto all’analogo periodo del 2019, le segnalazioni di operazioni
    sospette hanno avuto un incremento del 7% e le società colpite da interdittive antimafia un aumento del
    9,7%. L’ Organismo permanente di monitoraggio ed analisi sul rischio di infiltrazioni nell’economia da

    parte delle mafie che è stato recentemente istituito presso il Ministero dell’Interno, indica che sono
    principalmente due gli indici di segnalazione di infiltrazione: turn-over di cariche a livello aziendale e
    modifiche societarie, per tali si intendono, trasferimenti di quote, trasferimenti di aziende, trasferimenti di
    sede, le variazioni di natura giuridica e/o del capitale sociale. Le aziende colpite da interdittiva antimafia che
    hanno mostrato variazioni societarie hanno raggiunto un incremento del 47%. Il numero di beni colpiti da
    misure di prevenzione al 30 giugno 2021 sono pari a 220.938 che vede rispetto al 30 giugno 2020 un
    incremento complessivo di 11.830.
    Nella banca dati centrale istituita nel 1997 sono in evidenza 10.500 procedimenti relativi a misure di
    prevenzione patrimoniali ablative. Continuando nella comparazione di dati, utile a far capire la crescita della
    patologia al 30 giugno 2020 si rileva un incremento di 498 unità e nei primi mesi del 2021 si registra un
    ulteriore incremento di 257 procedimenti iscritti.
    Ai dati sopra descritti si aggiunge che la Calabria è in evidenza per il record di amministrazione sciolte per
    infiltrazione mafiose e ciò è il preciso termometro della gravità della patologia. Questo emerge dal contenuto
    della relazione dell’ attuale Ministro dell’Interno, sull’attività svolta dalle Commissioni straordinarie,
    presentata al Parlamento.
    Le gestioni commissariali sino al 2020 incluse le gestioni prorogate sono state 54, si tratta di Commissioni
    straordinarie che hanno amministrato enti sciolti per infiltrazione mafiosa. In particolare, 52 comuni e 2
    Aziende sanitarie provinciali, Asp di Reggio Calabria e Asp di Catanzaro.
    In particolare, questi i numeri delle gestioni commissariali, Calabria 21, Sicilia 14, Puglia 8, Campania 7, Basilicata 1 e Valle D’Aosta 1.
    La panoramica sui numeri del fenomeno mafioso rende chiara l’importanza dell’intervento di divulgazione
    della cultura della legalità che deve suggerire metodi più attenti al modo di operare della classe
    imprenditoriale e dei ceti professionali.
    Il convegno rappresenta un appuntamento importante per affrontare le problematiche che impattano sulla
    struttura delle nostre imprese che hanno un patrimonio di ideazione oltre che economico a rischio. Inoltre,
    esso rappresenta un’occasione di studio e confronto, per migliorare gli strumenti utili per la tutela delle
    aziende per il corretto colloquio con i Professionisti e per l’adeguato rapporto con le istituzioni e la pubblica
    amministrazione.