• Home / Primo piano / Falcomatà su condanna: “Tornerò presto, già preparato ricorso contro sospensione, amministrazione va avanti”

    Falcomatà su condanna: “Tornerò presto, già preparato ricorso contro sospensione, amministrazione va avanti”

    È il giorno dopo la condanna in primo grado nel processo Miramare per Giuseppe Falcomatà.    Il primo cittadino ha ricordato l’assoluzione per quanto riguarda l’accusa del reato di “falso” ma la condanna per il reato di “abuso d’ufficio” .

    “In questi sette anni – ha dichiarato – non mi avete sentito dire mezza parola sul processo della magistratura, nella piena convinzione che bisogna difendersi nel processo e non dal processo. Ho ascoltato in silenzio, ho letto le posizioni politiche e giornalistiche su questi sette anni, in realtà da parte nostra non è mai stato detto nulla”.

    Condanna Falcomatà, il riassunto della vicenda

    “Ci è stata contestata  – ha  detto  Falcomatà – -una delibera di giunta con la quale venivano assegnate due sale dell’immobile Miramare ad una associazione Onlus per farci delle mostre di quadri. Una delibera dalla quale non è scaturita nessun effetto. L’associazione non ha mai preso possesso dell’immobile”.

    “È un reato  – ha aggiunto – per il quale deve esserci un vantaggio patrimoniale per qualcuno e deve esserci un danno all’amministrazione comunale che si è macchiata di questo reato. Sinceramente non so quale possa essere stato il danno, il vantaggio e l’evento dato che non è mai successo nulla. Sono convinto che lo scopriremo nei prossimi giorni quando il tribunale depositerà le motivazioni di questa condanna”.

    Giuseppe Falcomatà contro la legge Severino

    Falcomatà si è scagliato anche contro alcuni aspetti della legge Severino. “Una persona – ha evidenziato – è innocente fino al terzo grado di giudizio nel nostro ordinamento fino a dopo Appello e Cassazione. Solo per i sindaci la condanna per abuso d’ufficio, anche se fosse di un solo giorno, comporta la sospensione  per  diciotto mesi. Se fossi stato un deputato o un senatore non sarei stato sospeso. Il paradosso dei paradossi è che la mia condanna per sedici mesi è addirittura più bassa rispetto alla sospensione prevista dalla legge Severino che è diciotto mesi. La palese incostituzionalità di questa legge è riscontrata dai magistrati stessi.   C’è la consapevolezza che non si possa bloccare un’intera amministrazione comunale con una sospensione che avviene in primo grado di giudizio. La legge è in corso di modifica”.

    Il futuro di Falcomatà

    “Abbiamo già preparato  – ha ammesso Falcomatà – il ricorso contro la sospensione, alla stregua di quanto hanno già fatto il presidente della Regione Campania De Luca, l’ex sindaco di Napoli De Magistris e l’attuale sindaco di Catania Salvo Pugliese, Proprio per questi motivi l’amministrazione comunale va avanti nell’interesse esclusivo della città, perché l’interesse di Reggio deve essere messo davanti ad ogni cosa. Ieri ho nominato i due vice sindaci Paolo Brunetti (Comune) e Carmelo Versace (Città Metropolitana). Il senso di responsabilità dell’intera maggioranza è quello di portare avanti il mandato che ci hanno riconfermato i cittadini poco più di un anno fa”.

    “Abbiamo – ha aggiunto – tantissimi cantieri e tantissimi servizi che devono andare avanti e per questo c’è bisogno di una classe dirigente legittimata che assuma ancora di più la sfida del cambiamento come è questa amministrazione comunale”.

    E poi il proposito di continuare a stare “in mezzo alla gente” e una dichiarazione d’intenti chiara: “Tornerò presto”.