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    Reggio Calabria – Inaugurata Piccola biblioteca internazionale “Umberto Zanotti Bianco”

    Sabato pomeriggio in piazza Sant’Agostino a Reggio Calabria è stata installata una nuova piccola biblioteca diffusa, un dono per tutta la cittadinanza e per gli studenti della Scuola italiana in piazza, una realtà cittadina che si dedica all’insegnamento dell’italiano agli stranieri, alla promozione del plurilinguismo e del dialogo interculturale.

    L’iniziativa è nata da un’idea dell’Associazione culturale Magnolia che, prendendo spunto dalle originarie “Free little library” ha realizzato diverse piccole biblioteche nel comune di Reggio. Le piccole biblioteche diffuse sono casette di legno artigianali che contengono libri che possono essere presi e depositati da chiunque. L’Associazione culturale Magnolia ha ottenuto le autorizzazioni necessarie all’installazione della biblioteca dopo un cammino amministrativo avviato all’inizio di questo anno.

    In quel pomeriggio di sabato, per festeggiare insieme, erano presenti i cittadini, gli studenti della scuola e i bambini, che incuriositi, si avvicinavano alla nuova casetta di legno con il tetto verde, decorata con fiori rosa che crescono su un ramo sottile: la piccola biblioteca. La struttura è stata realizzata da Francesco Triglia e il colore e le decorazioni sono opera di Francesco Lia: un omaggio ai romanzi “Anna dai capelli rossi” di cui è appassionata Ida Triglia, presidente e docente della Scuola italiana in piazza. Francesco Lia, Valerio Lia e Matiullah Haroon si sono occupati dell’installazione della biblioteca.

    Inizialmente la piccola casetta era vuota ma dopo un po’ si è arricchita di libri per tutte le età, fumetti e dizionari portati dai cittadini e dalle associazioni. I genitori presenti hanno dimostrato di comprendere il valore e forse il bisogno di insegnare ai figli a prendersi cura dei custodi della conoscenza: i libri. Le persone di diverse nazionalità hanno espresso il desiderio di portare libri nella loro lingua materna.

    Gli studenti della scuola in piazza e alcuni cittadini hanno chiesto di sapere chi fosse Umberto Zanotti Bianco, l’uomo a cui è stata dedicata la piccola biblioteca. È stata un’opportunità per ricordare e far conoscere uno studioso, un educatore, un filantropo, un ambientalista e infine un senatore della Repubblica che, trasferendosi a Reggio dopo il terremoto del 1908, si impegnò per il riscatto sociale, culturale ed economico dell’Italia meridionale e in particolare della provincia di Reggio Calabria, dedicandosi all’alfabetizzazione di adulti e bambini, alla costruzione di asili, biblioteche, scuole e centri di cura per diverse malattie. Un’altra motivazione che ha portato alla scelta di questo nome è stata la dimensione internazionale di Zanotti Bianco fin dalla sua nascita: nato all’estero, nell’isola di Creta, da padre italiano e madre britannica, ha realizzato i suoi più importanti viaggi per portare aiuto concreto in paesi che nella prima metà del Novecento erano stati colpiti da carestie e crisi economiche. Quale miglior figura per rappresentare una biblioteca da collocarsi in una piazza reggina con una significativa vocazione per gli scambi interculturali?

    Pensando a Zanotti Bianco è stato ricordato che negli anni Venti del secolo scorso, in Italia la situazione socioeconomica non era semplice: le persone analfabete erano circa il 30% della popolazione, con cifre più elevate al sud. Tutt’oggi l’analfabetismo esiste ancora in Italia: nel comune di Reggio, ad esempio, nel 2011 secondo l’Istat risultavano analfabete più di duemila persone. Anche l’emigrazione agli inizi del Novecento toccava cifre impressionanti, soprattutto nel sud. In Italia meridionale l’emigrazione verso il nord e verso paesi vicini e lontani non si è mai arrestata completamente ed è tuttora in corso, anche se in misure inferiori ma comunque preoccupanti. Chi con un’età al di sotto dei quarant’anni non ha amici e familiari che si sono trasferiti lontano?

    Scambiare libri, sfogliarli, commentarli dalla descrizione della vita degli autori, leggere le trame e parlarne con qualcun altro: questo è stato un sabato pomeriggio nella piazza più internazionale di Reggio Calabria. Siamo convinti che la presenza di questa piccola biblioteca possa essere una significativa occasione per far vivere una piazza e per farla crescere come spazio relazionale in cui ci fermarsi, confrontarsi e conoscersi.

    È necessario un lavoro di sensibilizzazione sul valore delle opere per la comunità, anche per ricordare un’ovvietà che forse non è ancora tale per tutti: il vandalismo è stupido e inutile e i recenti e ripetuti atti che hanno rovinato la vicina piccola biblioteca diffusa in piazza Castello sono un’espressione di fragilità e carenze delle persone che li compiono.

    Adesso è importante prestare attenzione a questo nuovo piccolo simbolo per la coesione sociale, donato con grande speranza alla comunità cittadina. Prendiamocene cura.

    Giorgio Furfaro