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    Il sindaco Giuseppe Falcomatà all’inaugurazione del Centro semiresidenziale per l’autismo della “Fondazione Marino”

     

    Il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, questa mattina a Melito Porto Salvo, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione del primo Centro semiresidenziale per l’autismo, opera della “Fondazione Marino per l’autismo onlus” nella frazione di Prunella.

    «Oltre ad essere una bella realtà – ha detto il sindaco – è un’eccellenza di tutto territorio metropolitano. Se oggi siamo qui ad inaugurare una struttura così all’avanguardia, va dato merito esclusivamente all’ingegnere Giovanni Marino, alla sua famiglia ed alla Fondazione che è composta da persone ricche di competenza e passione, formate a seguire i ragazzi dalla fase della prima diagnosi fino a quella prescolare e scolare. E’ un metodo che funziona e che sarà realizzato in questo bellissimo edificio dotato di ogni elemento utile ad accompagnare la quotidianità di giovani e giovanissimi».

    «Come Città Metropolitana – ha aggiunto – siamo molto contenti di poter testimoniare la grandiosità di un’eccellenza che appartiene a tutti noi e che va difesa, custodita e valorizzata. Ciò significa che ognuno dovrà fare la propria parte anche e soprattutto rispetto alle pratiche per l’accreditamento che ancora manca. Dunque, bisogna spingere affinché si possa ottenere il prima possibile perché, davvero, sarebbe l’ultimo tassello per quello che è, a tutti gli effetti, un presidio a tutela delle famiglie che ne gioverebbero».

    L’ultimo, ma non il solo: «Insieme all’assessore al Welfare del Comune di Reggio Calabria, Demetrio Delfino, abbiamo previsto, all’interno del Piano di zona, un ulteriore centro per l’autismo, non come questo ma che, come questo, potrà rappresentare un altro punto di riferimento per la Città Metropolitana da realizzare utilizzando la prossima programmazione dei fondi Pon-Poc Metro. Cosa sulla quale stiamo lavorando, considerato che è negli obiettivi di mandato e, in un arco di tempo che va dai 3 ai 5 anni, speriamo possa vedere la luce».