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    Reggio Calabria – Dubbi di Iatì (Impegno e Identità) sull’approvazione del Rendiconto 2020 e della rimodulazione del progetto di disavanzo

    “In occasione della seduta odierna del Consiglio comunale sull’approvazione del Rendiconto 2020 e rimodulazione del progetto di disavanzo ho ritenuto opportuno sollevare – fa sapere Filomena Iatì, consigliere comunale eletta nella lista ‘Per Reggio Città Metropolitana’ – un’eccezione procedurale in merito alle proposte di delibera.
    L’eccezione – specifica l’avvocato socio fondatore del Movimento ‘Impegno e Identità’ di cui è presidente Angela Marcianò – riguardava il fatto che, a mio avviso, la Giunta, avendo deliberato oltre la scadenza del termine previsto dalla legge del 31 luglio, ossia il 2 e l’11 agosto, non ne aveva la legittimazione.
    Conseguentemente, nemmeno il Consiglio era legittimato quest’oggi ad approvare le due delibere”. La rappresentante della minoranza scendendo nel dettaglio delle motivazioni che, al culmine di una certosina attività di studio ben distinta dalle fiacche parole di circostanza dei membri dell’Amministrazione Falcomatà, riporta il testo integrale dell’intervento in Aula:
    “Ai sensi dell’art. 52, comma 2, D. L. 73 del 25.05.2021, il termine per l’approvazione del Rendiconto 2020, originariamente previsto per il 30 aprile, è stato differito al 31 luglio 2021. Nella seduta di Commissione del 25 agosto, dedicata alla discussione sulla proposta di deliberazione del Rendiconto 2020, ho chiesto al dirigente Consiglio – informa Filomena Iatì- entro quale termine la Giunta avrebbe dovuto approvare lo schema del Rendiconto 2020. Il dirigente nel precisare che lo schema del rendiconto 2020 era stato approvato dalla Giunta il 2 agosto e, successivamente, rettificato l’11 agosto, ha specificato che il termine del 31 luglio, a suo avviso, deve essere osservato dal Consiglio comunale e non dalla Giunta comunale. Deve premettersi che i casi della mancata adozione nei termini di legge del Bilancio o del Rendiconto sono, in forza del richiamo operato dall’art. 227, comma. 2bis del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), entrambi disciplinati dal citato art. 141, comma 2, del medesimo Testo Unico.
    Tale disposizione individua due distinte ipotesi di inerzia: quella della Giunta nella predisposizione dello schema del documento contabile da sottoporre al Consiglio e quella in cui può incorrere quest’ultimo, qualora non provveda all’approvazione dello schema di documento contabile (predisposto dalla Giunta ovvero dal Commissario eventualmente nominato in sostituzione) sul quale sia stato chiamato a deliberare”. “In sostanza, se alla data individuata per l’approvazione definitiva del documento contabile (nel caso del Rendiconto 2020 entro il 31 luglio 2021) non sia stato predisposto nemmeno il relativo schema, il Commissario prefettizio – spiega il consigliere Iatì – dovrà essere nominato con il limitato compito di elaborare il documento da sottoporre al consiglio comunale.
    Il termine del 31 luglio si riferisce, si, al Consiglio comunale, ma a condizione che lo
    schema di Rendiconto predisposto dalla Giunta sia stato approvato entro lo stesso termine, il 31 luglio 2021. Ciò non è avvenuto, pertanto, come già verbalizzato nella medesima seduta di Commissione del 25 agosto, ritenendo la Giunta non legittimata a deliberare lo schema di Rendiconto oltre il termine del 31 luglio, il 2 e l’11 agosto, abbandono la seduta, informando il presidente ed i colleghi consiglieri di aver già inviato apposita segnalazione al Prefetto di Reggio Calabria per la nomina di un Commissario ad acta che proceda alla elaborazione dello schema di Rendiconto 2020, non approvato dalla Giunta comunale entro il 31 luglio, da sottoporre poi al Consiglio comunale”.
    “Conseguentemente – è la conclusione logica cui arriva la rappresentante di ‘Impegno e Identità’ – non parteciperò alla discussione e votazione della proposta di delibera sulla rimodulazione del progetto di disavanzo, essendo quest’ultima strettamente connessa al rendiconto 2020”.