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    CSI e MICHR di Reggio Calabria insieme per sostenere attività di alto valore culturale e sociale

    Parte nuovamente da Reggio Calabria un progetto che è stato definito da alcuni professori universitari latinoamericani unico a livello mondiale, per la quantità e qualità dei partecipanti coinvolti per il secondo anno consecutivo.

    Il Mediterranea Centre for Human Rights Research dell’Università “Mediterranea” ed il Csi di Reggio Calabria, in collaborazione con 120 professori di 70 Università di tutti e 5 i continenti, hanno infatti promosso un Programma di Post dottorato in “New Technologies and Law”, al quale hanno aderito 60 dottori di ricerca di 23 Paesi (Italia, Portogallo, Spagna, Romania, Lettonia, Albania, Macedonia del Nord, Russia, Georgia, Ucraina, Moldavia, Libano, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Messico, Nicaragua, Perù, Venezuela e India)!

    L’iniziativa, ideata dal Prof. Angelo Viglianisi Ferraro assieme ad altri 4 colleghi stranieri, prevede una formazione altamente specializzata nelle 4 lingue ufficiali del Corso (italiano, inglese, spagnolo e portoghese), grazie al contributo di giuristi e scienziati di fama internazionale (provenienti da Atenei rinomati, come la Sorbona di Parigi, Cambridge, Melbourne, Coimbra, la Complutense di Madrid).

    L’intero ricavato derivante dalle quote di iscrizione dei giovani ricercatori sarà utilizzato per favorire scambi culturali e attività di promozione sociale (anche di tipo artistico e sportivo) in varie aree svantaggiate d’Europa e del Sud America.

    Il percorso formativo sosterrà, in particolare, già nei prossimi giorni il progetto educativo della Polisportiva “Arghillà” a Colori e la nascita di due squadre giovanili a Cracovia (la “MICHR Volley” e la “MICHR Group”).

    E già i primi ricercatori stranieri sono arrivati in riva allo Stretto, ospiti del Programma internazionale.

    Si tratta dei proff. Jānis Grasis (Preside della Faculty of Law della Riga Stradiņš University, Lettonia) e Sandra Kaija (“Senator” della Corte Suprema della Lettonia, “Head of Study Programme” della Faculty of Law della Riga Stradiņš University e Direttore della Rivista “Administrative and Criminal Justice”); e dei giovani dottorandi del Center for Research on Legal and Economic Problems of Electronic Communication della University of Wrocław (Polonia): Martyna Mielniczuk-Skibicka (esperta di “European trademark law”), Rafał Skibicki (cultore di “European copyright law”) e Maria Dymitruk (studiosa di “AI and civil proceeding”); nelle prossime settimane sarà invece la volta dell’Ing. Stanisław Tokarski (che terrà una lezione in materia di Intelligenza artificiale) e dei dottori ricerca Karol Ryszkowski (della Cracow University of Economics) e Paweł Malec-Lewandowski (della Jagiellonian University), i quali saranno anche docenti del Master internazionale in diritto privato europeo dell’Ateneo reggino.

    Come ha spiegato il Presidente provinciale del CSI, dott. Paolo Cicciù, in occasione della cerimonia inaugurale del Progetto, è inoltre previsto per il prossimo anno la seconda edizione del Torneo Internazionale di Pallavolo, con squadre provenienti da Polonia, Russia, America Latina.

    La polisportiva “Csi Arghillà a Colori”, nata qualche anno fa per garantire a tutti i ragazzini l’attività sportiva ed il gioco, è diventata lo strumento per la formazione dei volontari e per la promozione delle varie attività sportive e ludiche sul territorio. La polisportiva, coordinata da Piero Suraci, sta accogliendo tutti i bambini e le famiglie, attraverso una loro partecipazione attività all’interno dell’associazione, generando una prima esperienza di “Associazione Sportiva Partecipata” volta a fa uscire di casa i ragazzini e provando a fornire risposte ai vari bisogni dei più piccoli. L’idea è quella di agganciare, attraverso il gioco, bambini e ragazzi provando a creare relazioni significative e di fiducia anche con le famiglie per approfondire le varie situazioni di disagio legate alla condizione sanitaria, alle povertà economiche, alle situazioni di violenza e alla scarsa frequenza scolastica dei tantissimi ragazzini presenti in questo territorio di Reggio Calabria. In un momento in cui tutto lo sport è fermo, ad Arghillà, si sta giocando nei cortili e nei sottoscala. È stata, quindi, avviata come primissima risposta una “Didattica di strada” che sta cercando di avvicinare le famiglie e i bambini alla classe e alle lezioni. A facilitare tutto ciò, ci sono educatori, insegnanti e volontari appositamente formati.

    Il diritto alla salute, all’istruzione e al gioco, praticamente assenti in questo lembo di Calabria, improvvisamente tornano in vita. La rete creata e l’intuizione ed il coraggio dei volontari sono i pilastri messi in campo per provare a portare speranza a tanti ragazzini e alle loro famiglie.