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    Autelitano risponde a FdI: “Ho incaricato i legali per predisporre querela a tutela della mia immagine e dell’Ente che rappresento”

    “In merito alla nota stampa diffusa e firmata dal coordinamento comunale di Reggio Calabri di Fratelli d’Italia, dove tra le atre si richiedono le mie dimissioni dalla carica di presidente del Parco, accompagnate da accuse a dir poco oltraggiose, mi corre il dovere di precisare quanto segue:

    “Nell’articolo diramato dal coordinamento di Fratelli d’Italia, sono contenute affermazioni prive di fondamento, con l’esclusiva finalità di diffamare e demolire l’immagine di un presidente il cui lavoro su più fronti, in questi mesi, ha lentamente ma inesorabilmente rimesso in moto la macchina dell’ente, incardinandola sui sentieri della legalità e della ricostruzione fisica del Parco, riportandolo nei confini dell’Aspromonte e sottraendolo agli ozi faziosi dei lidi reggini dove l’ente non aveva alcun titolo a bivaccare, come fatto in passato con sottrazione di ingenti risorse al territorio dell’area protetta”.
    Lo afferma il presidente Autelitano che aggiunge: “Nello specifico, inoltre, meritano una secca smentita le affermazioni riguardanti “attività e i finanziamenti ormai concentrati su Bova e a vantaggio di pochissimi soggetti a lui vicini” come riportato nella nota.
    Questo tipo di dichiarazioni sono totalmente false e prive di fondamento: basterebbe sapere leggere gli atti ufficiali pubblicati dall’Ente, infatti, per apprendere che nessun tipo di finanziamento è stato erogato al comune di Bova e nemmeno a soggetti privati vicino al presidente.
    Ancor più grave è la parte in cui si afferma che “il presidente ha trovato il modo di sistemare al Parco la sua compagna, mettendo in piedi un concorso a dir poco scandaloso”.
    Non c’è mai stato nessun concorso, bensì la stabilizzazione di tutti i precari che per 22 anni, con dedizione, hanno prestato servizio al Parco nazionale dell’Aspromonte nella veste di lavoratori Lsu. Quando si è provveduto a contrattualizzare tutti gli Lsu, ponendo fine al precariato in forza all’Ente, è stata contrattualizzata anche la compagna del presidente, come da obbligo di Legge e non come scelta arbitraria o preferenziale. La circostanza che la mia compagna non abbia ricevuto alcun vantaggio, inoltre, è dimostrata dal fatto che nel periodo 2007-2012, quando ricoprivo la carica di presidente, il suo ruolo di Lsu non è variato.
    Ho sempre inteso la dialettica politica quale scambio di opinioni, idee e posizioni, accettando anche le critiche purché queste non vadano a sconfinare nell’insulto e nella mistificazione.
    Per tutte le affermazioni del coordinamento comunale di Reggio Calabria di Fratelli d’Italia ho già incaricato i legali per predisporre ogni azione di querela a tutela della mia immagine e dell’Ente che rappresento”.