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    Reggio Calabria – CatonaTeatro apre con “Dante delle marionette”, capolavoro di prezioso artigianato

    di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Uno spettacolare “Dante delle marionette” apre la XXXVI edizione del rinomato festival CatonaTeatro restituendo all’arena “Neri” quella meritata luce dopo un lungo periodo di stop a causa della pandemia.
    Un viaggio meraviglioso che ripercorre i momenti dell’Inferno assaporando alcune delle atmosfere del Purgatorio sino a compiere un salto nel Paradiso.
    In scena, non ci sono attori in carne e ossa, ma pupazzi a grandezza naturale dai fili sottili, quasi invisibili, che celebrano i 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri.

    Un progetto ambizioso per la famiglia Colla (ricordiamo che il soggetto e la sceneggiatura è di Eugenio Monti Colla) che propone un vero e proprio capolavoro di prezioso artigianato in cui i materiali prendono vita e offrono allo spettatore la possibilità di inabissarsi in un mondo immaginario. Il viaggio di Dante e Virgilio parte dalla selva oscura e procede con gli incontri con le più note creature infernali e i quadri più fantasiosi della Commedia.

    Il pubblico rimane stupito dall’apparizione dei quattro grandi poeti del Limbo, dalle anime che aleggiano di Paolo e Francesca, dai dolorosi sterpi di Pier delle Vigne, dagli ignavi, agli eresiarchi, ai morti uccisi per violenza: sembra quasi di viaggiare dentro un quadro tridimensionale e multiforme. Uno spettacolo dinamico ma non meccanico: le marionette infatti, definite da un volto e da un costume che caratterizzano altamente i personaggi del poema, sembrano quasi “umane”.
    La bravura di tutto ciò è di abilissimi marionettisti che con quei fantocci, ci ricordano che ognuno di noi deve essere libero e artefice del proprio destino. Sul palco, volteggiano demoni infernali, la montagna del Purgatorio che sorge nell’illusione prospettica della quinta del teatro e ancora, il Paradiso terrestre con la processione allegorica che culmina in Matelda e in Beatrice.

    E’ un progetto ben costruito che rimarca la maestria e la professionalità della storica Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, tra le più longeve compagnie di teatro di marionette in Italia, abile a catapultare ogni spettatore nel mondo incantato del “Teatro di Figura”, dove dominano incontrastate l’illusione e la magia. Per quasi due ore, si scoprono le diverse tecniche di animazione che portano alla nascita degli attori di legno e del loro mondo intrigante.
    Il movimento delle marionette a fili corti permette di osservare le abili dita del marionettista che “solletica” i fili del personaggio e segue le diverse fasi che portano un pezzo di legno a trasformarsi lentamente in un attore dotato di costume, di calzature, di parrucca e di armi.
    Le magiche visioni degli “attori di legno” parlano direttamente al “bambino” che è in ciascuno di noi e, allo stesso tempo, rendono omaggio prezioso al Sommo Poeta in tutta la sua attualità ricreando un incontro speciale che chiude con successo la prima serata del festival “CatonaTeatro”.

    “Le marionette, mosse a fili corti, sono una formula abbastanza particolare per noi perché di solito i nostri spettacoli non mostrano i marionettisti in palcoscenico, sono nascosti dietro il boccascena e il pubblico vede solo le marionette – ci spiega Piero Corbella, General Manager Compagnia Carlo Colla & figli -. In questo progetto, abbiamo voluto svelare il marionettista e il rapporto particolare che si instaura tra marionettista, marionetta e pubblico. Le marionette sono oggetti scolpiti a mano in materiali naturali, ognuna è diversa dall’altra e si muove grazie al marionettista che dirige i fili ma, a volte, la marionetta fa quello che vuole. E’ un linguaggio universale, inclusivo quello del teatro delle figure e il pubblico è affascinato da questi oggetti che si muovono e hanno una loro vita. Il punto di forza dello spettacolo è svelare quello che normalmente è nascosto, il rapporto marionetta-marionettista. Le marionette possono essere sagome o pupazzi e, tutto questo miscuglio, crea un ambiente particolare. Il coraggio degli organizzatori di CatonaTeatro è incredibile e grazie a persone come loro, il teatro ha una possibilità di andare avanti – conclude Corbella -. Adesso, c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e superare tutti i problemi insieme, perché è un periodo difficile e, anche l’anno prossimo, lo sarà. Dobbiamo riabituare il pubblico a venire a teatro, dobbiamo dargli sicurezza, creare quello stimolo per far ripartire il meccanismo che c’era e che, purtroppo, a causa della pandemia, si è bloccato”.