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    Reggio Calabria – “Sandrino ed il Covid malandrino” il capolavoro del regista Parisi

    Dopo mesi di silenzio, su il sipario al Teatro Metropolitano di Reggio Calabria.

    L’occasione per riaprire le porte, dopo lo stop causa covid che ha mandato in letargo anche il mondo del cinema e del teatro è la presentazione, con annessa proiezione, del cortometraggio “Sandrino ed il Covid malandrino” scritto e diretto dal regista, Luigi Parisi, conosciuto al grande pubblico per fiction tv di successo quali L’Onore e il Rispetto,Il Bello delle Donne, Il Peccato e la Vergogna e Caterina e le sue Figlie, e che ha scelto la città di Reggio Calabria per ritornare dietro la macchina da presa. Protagonista del corto è Sandrino, il personaggio ideato e portato al successo da Pasquale Caprì, che affronta il periodo covid con il suo solito fare dissacrante.
    “In periodo di lockdown – spiega Luigi Parisi – ho ideato una web series, intitolata Corona Alarm, chiedendo a tanti artisti ed amici di realizzare un corto sul Covid rispettando alcune caratteristiche da me decise. I filmati inviati, tutti divertenti e ben curati – prosegue il regista -, mi hanno portato ad immaginare un episodio conclusivo che, dietro suggerimento della mia compagna, Cecilia C. Maesano Monorchio, coinvolgesse tutti i protagonisti dei precedenti episodi, ma con Sandrino protagonista”. Il corto è stato realizzato con mezzi non broadcast mentre la storia nasce dalla collaborazione tra lo stesso Parisi, Pasquale Caprì e Benvenuto Marra. Il cast, tutto formato da attori reggini, professionisti e non, ha lavorato con passione e dedizione.
    “È stato emozionante e divertente realizzarlo – aggiunge Parisi -. Ho voluto un po’ alleggerire la drammaticità del momento, la caccia all’untore dei primi tempi, la paura che, pur se in modo minore, tuttora ci accompagna. Questo corto è un modo per reagire con positività a questi lunghi mesi che ci hanno privato delle nostre libertà. E farlo con Sandrino – conclude – è stato più facile e divertente”.
    Nel corso della conferenza stampa di presentazione, moderata da Miram Guinea e Pasquale Zumbo, sono intervenuti Pasquale Caprì e Benvenuto Marra, con il resto del cast in sala ad applaudire ed emozionarsi alla prima visione. Presenti anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Motta S. Giovanni, Enza Mallamaci, e il ricercatore e scrittore prof. Saverio Verduci.
    “Il nostro obiettivo era quello di contribuire, anche solo un pizzico, a rendere più leggero un dramma che si stava vivendo – afferma Sandrino, alias Pasquale Caprì -, e lo abbiamo fatto grazie a Luigi Parisi e a questo corto. Dobbiamo ricordare – dice ancora scherzando – che dietro 5’ di corto c’è una macchina organizzativa, un mondo che gira… 170 tra tecnici e operatori che dietro le quinte hanno lavorato per noi. A loro che stanno nell’ombra – conclude con un sorriso – va il mio applauso”.
    L’Assessore alla Cultura del Comune di Motta San Giovanni, Enza Mallamaci ha sottolineato, come il regista Luigi Parisi, con questa sua produzione, abbia contribuito a rendere in chiave simpatica e ironica il lockdown vissuto a causa della diffusione epidemica invitandoci ad una riflessione su alcuni valori stessi della vita e della “normalità” che tuttavia, con speranza, si intravede alla fine del tunnel.
    Il Prof. Saverio Verduci che ha già collaborato con il regista Parisi ad un’altra produzione, ha invece evidenziato come il corto prodotto dal registra romano abbia centrato in pieno l’obiettivo di sdrammatizzare, in modo ironico e quasi rocambolesco, la fase del lockdown ponendo in evidenza come il regista abbia saputo cogliere con la macchina da presa e riportare sulla pellicola, alcuni aspetti definibili simpatici e burleschi nati proprio con la restrizione sociale causata dal diffondersi della pandemia sottolineando inoltre, come anche dagli eventi più drammatici, a volte, possono emergere aspetti meno tristi e che siano da monito per la società.
    A margine della conferenza stampa, subito dopo la proiezione del corto, il regista Luigi Parisi ha confermato che il legame con Reggio Calabria è ormai fortissimo e che, sicuramente, sarà protagonista di altri suoi lavori.
    Adesso, non resta attendere la messa in onda di “Sandrino e il Covid malandrino” per scoprire come il personaggio di Pasquale Caprì avrà esorcizzato il coronavirus. Vi siete già fatti un’idea?