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    Reggio Calabria – Offerta formativa 2021/22 della Mediterranea, Zimbone: “La nostra Università un cantiere aperto in evoluzione”

    di Grazia Candido – “L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria è e sarà sempre più un cantiere aperto e la dimostrazione è la nuova offerta formativa, il frutto di un dinamico e certosino lavoro di verifica atto a migliorare la formazione dei nostri studenti e l’ampliamento degli sbocchi occupazionali”.

    Ad affermarlo è il Rettore Santo Marcello Zimbone che, questa mattina, nell’aula Magna “Antonio Quistelli” insieme al direttore generale Giuseppe Zimbalatti, al prorettore delegato per la didattica Antonio Vitetta e al delegato del rettore per l’orientamento e il tutorato Lucia Della Spina, ha presentato l’offerta formativa per l’anno accademico 2021-2022 e dei servizi agli studenti.
    “Abbiamo 23 corsi di studio tra primo e secondo livello, dei quali 11 corsi di laurea triennale, 9 corsi di laurea magistrale biennale e 3 di laurea magistrale quinquennale a ciclo unico – afferma il Rettore Zimbone -. Si aggiungono corsi di dottorato di ricerca negli ambiti di Agraria, Architettura, Giurisprudenza-Economia e Ingegneria, 3 Corsi di specializzazione, 10 master di secondo livello e un corso di Alta Formazione. Un complesso di percorsi formativi che può contare su punte d’eccellenza e laboratori all’avanguardia ma anche, su servizi ampliati e migliorati durante gli anni grazie ad importanti investimenti e ad una squadra di docenti vicina agli studenti per garantire loro un futuro migliore”.
    Il Rettore più volte ribadisce “l’impegno costante dell’Ateneo che, nell’ottica della massima tutela del diritto allo studio, si pone sempre nuove sfide e una più recente riguarda la partecipazione attiva alla rete dei diversi attori impegnati nello sviluppo delle scienze e tecnologie spaziali nel bacino Mediterraneo”.
    “In questo periodo di emergenza sanitaria, l’Università Mediterranea non si è mai fermata ed è stata vicina agli studenti, alle loro famiglie, al territorio – continua Zimbone -. Chiederemo un finanziamento per creare 100 alloggi per gli studenti, continueremo le attività di servizio del territorio e intendiamo potenziare l’attività con la Città Metropolitana e la collaborazione con il Gom. Tante sono le iniziative in corso e tra queste anche il “Campus Agàpi”, frutto di un grande progetto di sviluppo della Valle Grecanica, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dell’Area dello Stretto per la realizzazione in un’area di 37 ettari a poca distanza dalla cittadella universitaria, di un ecosistema integrato per l’innovazione dove sviluppare la collaborazione tra Università e aziende nazionali e multinazionali. Un raggio d’azione che vuole andare oltre lo Stretto coinvolgendo quindi Messina e creare opportunità di lavoro per i giovani laureati. Continua inoltre, la nostra collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana  per attività di formazione e di ricerca congiunta”.
    L’Università Mediterranea “è sicuramente per il territorio un punto di riferimento e sta facendo tutti gli sforzi possibili per stare al passo con i tempi”, postilla il professore Zimbalatti che si sofferma sulla “necessità di superare l’esodo giovanile verso altri atenei”.
    “Il nostro attento lavoro e la continua ricerca a migliorare ogni anno l’offerta formativa, punta proprio a garantire agli studenti l’opportunità di formarsi ad altissimo livello nella propria città – conclude Zimbalatti -. Nella classifica Censis 2020 delle Università italiane, l’Università Mediterranea si colloca al secondo posto tra gli Atenei statali fino a 10.000 iscritti, guadagnando 4 posizioni rispetto al 2019. Questo risultato ci gratifica e ci spinge a continuare il percorso di crescita ma anche, ci sprona ad impegnarci per fornire servizi sempre più ampi e adeguati alle esigenze degli studenti iscritti”.
    Pienamente concordi il delegato Della Spina e il prorettore Vitetta che, in conclusione, nel fare un breve excursus sull’evoluzione dell'”Università da sempre attenta alle richieste del territorio, del mondo della scuola e delle parti sociali”, si è soffermato sull'”estesa offerta formativa, su quella già esistente ben consolidata e sull’ampliamento del numero di indirizzi e percorsi curriculari per gli studenti che offriranno un’opportunità di studio e specializzazione in un luogo unico come il nostro”.