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    “Sbloccate i viaggi dei bambini bielorussi”, Giannetta (FI) scrive ai ministri Di Maio, Speranza e Bonetti

    “Sbloccate i viaggi dei bambini bielorussi”, Giannetta (FI) scrive ai ministri Di Maio, Speranza e Bonetti.
    Il Consigliere regionale Domenico Giannetta rivolge un appello ai ministri Di Maio, Speranza e Bonetti, al sottosegretario Sileri, al Comitato per le adozioni internazionali presso il Ministero della Salute e all’Ambasciata Bielorussa in Italia.
    “Da più di un anno – si legge nella lettera – i bambini bielorussi non possono entrare in Italia, a causa della pandemia e della mancata emanazione, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del provvedimento che consentirebbe la prosecuzione dei progetti di accoglienza che precede l’iter burocratico dell’adozione. Si presti ascolto – chiede Giannetta – al grido di dolore delle famiglie italiane e di quei piccoli che non aspettano altro di poter rientrare in Italia e di riabbracciare le “proprie” famiglie. Dallo scorso ottobre – evidenzia inoltre il consigliere forzista – non è stato più inviato l’elenco dei bambini bielorussi orfani che attendono di essere adottati e ben duecento famiglie italiane stanno perdendo le speranze di adottare i bambini che sentono già come propri figli e chiedono a gran voce l’attuazione del Protocollo d’intesa tra Italia e Bielorussia che recepisce già le convenzioni dell’Aja e dell’Onu. Dalla tragedia nucleare di Chernobyl, avvenuta nel 1986, senza soluzione di continuità – scrive ancora Giannetta – sono stati accolti in Italia mezzo milione di bambini grazie ai progetti di risanamento psico-fisico, oggi ancora bloccati da oltre un anno a causa della pandemia. Faccio, quindi, appello alle vostre sensibilità a specifiche competenze – conclude Giannetta – perché si valutino e si adottino, lavorando anche con le diplomazie, le migliori soluzioni per consentire ai bambini di entrare in Italia, previa somministrazione dei tamponi in partenza e con tutte le precauzioni del caso, in modo da garantire loro voli covid free, derogando, se necessario, anche allo stato di emergenza”.