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    Locri (RC) – Terzo infermiere aggredito in un mese al Pronto Soccorso

    Per la terza volta nel solo mese di maggio siamo costretti a denunciare unaggressione nei confronti di un Infermiere mentre svolge il proprio servizio allinterno del Pronto Soccorso dellOspedale di Locri. Un vero e proprio record indegno di un Paese civile.

    A nulla sono valse le rimostranze dellintera società civile, nessun effetto deterrente hanno avuto le telecamere posizionate allinterno del nosocomio locrese.

    Ci chiediamo cosa debba accadere ancora, prima che le competenti autorità prendano dei provvedimenti efficaci. Cosa osta allistituzione di un posto fisso di polizia? Non è forse lospedale di Locri un pezzo di territorio da presidiare e difendere?

    E tempo che lASP di Reggio Calabria si costituisca parte civile al fianco degli aggrediti.

    Non è più tollerabile che un utente con codice bianco, infastidito dallattesa dovuta alla presenza di altri pazienti con codice rosso sfoghi il suo malcontento su un Infermiere che è lì per svolgere il proprio dovere a beneficio dellintera comunità.

    Al Collega vittima dell’aggressione, l’O.P.I. di Reggio Calabria, a nome di tutti gli Infermieri della Provincia di Reggio Calabria, esprime vicinanza e solidarietà. Ancora una volta, sperando sia lultima.

    Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Reggio Calabria

    Il Presidente

    dott. Pasquale Zito*