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    Zavettieri: “Città Metropolitana: fra voglia di riscatto e limiti amministrativi”

    Riceviamo e pubblichiamo nota del sindaco di Roghudi Pierpaolo Zavettieri.

    “Giusta la scelta di tenere le elezioni il 24 gennaio (anche sfidando qualche polemica!) perché l’organismo era ormai monco in seguito alla decadenza di molti consiglieri Metropolitani dello scorso mandato.
    Le elezioni di II° livello, per una Istituzione cosi importante come la Città Metropolitana, rappresentano uno “schiaffo” alla democrazia, una vera limitazione di rappresentanza. Con questo tipo di competizione elettorale non si propongono programmi ma ci si limita solo ad accordarsi fra addetti ai lavori, lasciando totalmente fuori dalle decisioni il popolo.
    La politica, soprattutto nazionale, dovrebbe comprendere che la legge “Del Rio” è stata un vero e proprio “aborto legislativo” ed intervenire immediatamente. Il guaio è che in questa legislatura parlamentare non si intravedono molti statisti o persone interessate alla tutela della democrazia!
    Va certamente modificata l’elezione per automatismo, del Sindaco del comune capoluogo a Sindaco Metropolitano. Un primo cittadino già super impegnato non può occuparsi anche di una intera Area Vasta, privando il territorio della vecchia provincia di attenzioni e rappresentanza adeguate.
    Il voto di domenica scorsa, prevalentemente appannaggio dei candidati “periferici”, sta ad esprimere la necessità di un maggiore impegno verso territori della “provincia” che per carenza di risorse in primis e per scarsa rappresentanza poi (a differenza di quanto accadeva con i vecchi colleggi provinciali) ha prodotto risultati insoddisfacenti.
    È necessario rilanciare immediatamente due governance distinte fra Comune Capoluogo e Città Metropolitana poiché la doppia funzione attuale non regge e, specie nel vuoto di rappresentanza creatosi, è quanto mai opportuno che il Consiglio Metropolitano svolga la funzione di cerniera fra i vari comuni, valorizzando il ruolo dei sindaci e favorendo la sinergia territoriale.
    Da ultimo (primo per importanza), è indispensabile in ambito strategico che la Metrocity non perda nessuna battuta sulla programmazione, sia per ciò che concerne i trasferimenti ordinari dello Stato che, soprattutto, per le risorse europee già esistenti e per il nuovo Recovery Plan.
    Auguri di buon lavoro a tutti neo eletti!”