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    Reggio Calabria – Cimiteri sommersi dai rifiuti, i cittadini: “Amministratori vergognatevi”

    di Grazia Candido – “Tra qualche giorno non potremo più entrare al cimitero e mettere un fiore ai nostri cari. Gli amministratori, tutti, dovrebbero vergognarsi”.

    La rabbia e il dolore di tanti reggini, oggi all’interno del cimitero di Modena, si fa sentire forte e le lamentele che denunciano quel degrado sono un pugno allo stomaco per chi in quel camposanto ha i genitori, i fratelli, i nonni, gli zii, gli amici.
    Non è la prima volta che la comunità denuncia l’abbandono di luoghi dove la preghiera e la fede dona un po’ di sollievo a chi ha perso un componente fondamentale della propria vita e non è la prima volta, vedere un degrado assoluto che, giorno dopo giorno, si ingigantisce con comuli di rifiuti sparsi ovunque e depositati anche dentro le aiuole, nei vicoli del cimitero, davanti i loculi dei defunti, dentro le fontane.
    “Prima di Natale, l’amministratore responsabile del settore, l’assessore Albanese aveva fatto un sopralluogo per accertarsi dell’attuale situazione ma ad oggi, le montagne di fiori secchi, plastica, erbacce sradicate, sacchi di immondizia raccolti negli angoli sono ancora qui in bella mostra – afferma un cittadino, disgustato di dover vedere e sentire il fetore dei rifiuti davanti la tomba della figlia morta qualche anno fa -. E’ una bomba igienico-sanitaria pericolosissima per noi che veniamo a trovare i nostri cari e per questi poveri dipendenti del cimitero che provano a raccogliere i rifiuti ma poi nessuno viene a ritirarli”.
    Non c’è un angolo, un passaggio privo di immondizia e per tutto il cimitero, soprattutto davanti le fontanelle dove i rifiuti sono bagnati, si respira un odore nauseabondo.
    “La situazione è così anche negli altri cimiteri della città – postilla la signora Maria, ultra 80enne -. Al cimitero di Modena ho i miei genitori e mio figlio mentre mio marito è tumulato a Condera ma nemmeno lì, la situazione è delle migliori. Ci stanno prendendo in giro e questi amministratori oltre ad oltraggiare la loro comunità offendono i nostri morti non curando un luogo sottoposto anche a profanazioni quotidiane. Purtroppo, anche qui i ladri rubano rame,  fiori, lumini e staccano la luce dei loculi”.
    I furti al cimitero suscitano molta rabbia e profanare perfino le tombe è il segno tangibile che la compassione non esiste in quei ladruncoli meschini che non si fermano neppure davanti ad un morto. Potremmo dire che non vale la pena parlarne e lasciar perdere. Ma quando un gesto ha a che fare con la morte, dice molto di più di quello che appare. Chissà, forse qualcuno vedendo queste foto farà qualcosa per far rispettare un onore negato e riparare una violenza fatta a ciò che doveva essere invece venerato.