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    Parte dalla terza consulta comunale la proposta di un tavolo di confronto per le scuole

    Si avvicina la data del 7 gennaio e mentre i dirigenti scolastici sono alle prese con le azioni necessarie per la riorganizzazione del tempo scuola,le famiglie temono per i possibili contagi, la prof. Marisa Cagliostro,presidente della Consulta comunale politiche sociali, del lavoro e cultura, ha sollecitato l’attuale amministrazione-attraverso una lettera- richiedendo con urgenza la creazione di  un Tavolo di lavoro tecnico che coinvolga i  vari soggetti interessati interni all’Amministrazione civica e alle rappresentanze esterne delle categorie (Dirigenti scolastici,docenti,associazioni di genitori ecc.) con lo scopo di raccordare le azioni in essere e quelle in divenire presenti a livello di Comune e di Città metropolitana.

    Infatti,la data del 7 gennaio è dietro l’angolo e tanti sono i nodi che prima di quella data dovranno essere sciolti,per permettere ai dirigenti la nuova riorganizzazione interna ed alle famiglie di aver, garanzie sul rientro in  sicurezza dei propri figli.

    Le associazioni di categorie hanno accolto con entusiasmo la proposta della Presidente della consulta comunale, infatti  vi ha aderito l’ANP secondo cui “il Covid ha sicuramente esacerbato le disuguaglianze sociali,aumentando i gap apprenditivi. Basti pensare al digital divide

    Le  associazioni genitori chiedono di garantire il diritto allo studio,ma in piena sicurezza e senza lasciare nessuno indietro permettendo alle famiglie di poter lavorare

    Lo stesso presidente provinciale ANP,Dirigente scolastico Francesco Sacco, nel richiamare  la complessità del sistema scuola, plaude “alla proposta di coinvolgimento avanzata dalla prof.  Cagliostro, sottolineando l’urgenza di  un tavolo finalizzato ad avanzare soluzioni in merito alle criticità proprie del sistema scolastico cittadino.” Per Mafalda Pollidori, vicepresidente nazionale ANP, “Chi ha contezza  dell’organizzazione scolastica sono proprio i dirigenti e non ha senso tenerli fuori”.Adesso tocca all’amministrazione comunale,rispondere.