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    Nuovo Dpcm in arrivo: cosa cambia per la Calabria dal 16 gennaio e gli scenari

    Il nuovo Dpcm che le regolerà le disposizioni anti-coronavirus entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio.

    Tuttavia, tra decreti e ordinanze c’è il rischio di perdersi in quello che è un vero e proprio dedalo di norme.

    Per semplificare quello che potrà accadere alla Calabria occorre tenere ben presente due livelli di disposizioni.

    Le prime, per l’appunto, sono quelle del Dpcm.   Quello nuovo introdurrà il divieto d’asporto per i bar a partire dalle ore 18. Ancora chiusi cinema, teatro, piscine, palestre e impianti sciistici.

    C’è una nuova restrizione, ma che non riguarda al momento la Calabria: il divieto di spostamento tra regioni, anche ove queste fossero gialle.  Semplicemente perché, al momento, interessata da una provvedimento più restrittivo e a rischio di averne uno ulteriormente più stringente.

    L’altro livello, infatti, è rappresentato dai colori delle regioni. Questi ultimi sono assegnati in base alle ordinanze che il Ministero della Salute emana sulla base del monitoraggio dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità.

    La regione è già infatti arancione e questo rappresenta un livello superiore di rischio, con conseguenti restrizioni più alte.  Non si può, perciò, già uscire dal proprio comune  senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità.  Sono chiusi bar e ristoranti, che possono operare unicamente con asporto o consegna a a domicilio.

    Su tutto il territorio resta valido il coprifuoco, ossia il divieto di circolare tra le 22 e le 5 senza averne motivazione ritenuta plausibile dal Dpcm e da documentare con un autocertificazione.

    Attenzione, però, perché entro il fine settimana è atteso l’aggiornamento dei dati relativi al monitoraggio della situazione epidemiologica di ciascuna regione.

    Qualora la Calabria dovesse superare quota 1,25 (nuova soglia, rivista al ribasso) come indice Rt, mantenendo un rischio alto in base ai 21 parametri che misurano  ad esempio fattori come la saturazione degli ospedali, rischierebbe di finire in zona rossa a partire da lunedì.

    Con la zona rossa entra in vigore il divieto di circolazione al di fuori della propria abitazione. Per uscire di casa occorrerà avere un’autocertificazione.   Chiusi i negozi non di prima necessità.  Resteranno, però, aperti barbieri e parrucchieri.  Si potrà svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione, ma anche attività sportiva individuale in parchi o aree.

    In tutti i casi restano validi concetti chiari come il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare sempre la mascherina.