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    Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà chiede l’esercito al Ministro dell’Ambiente per l’emergenza rifiuti nel quartiere

    Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, (Reggio Calabria) composto da associazioni e cittadini della zona impegnati nella difesa dei beni comuni , si rivolge ancora al Ministro dell’Ambiente e al Presidente del Consiglio dei Ministri, lamentando ancora una violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e per l’emergenza rifiuti e chiedendo “ un commissario ad acta , eventualmente anche con l’ausilio dell’esercito o della protezione civile, e/o comunque attraverso l’emanazione di provvedimenti contingibili e urgenti governativi a supporto degli enti locali preposti che evidentemente non dispongono dei mezzi o degli strumenti per far fronte a tale emergenza, che possano produrre interventi idonei ed indifferibili per rimuovere con effetto immediato le discariche tuttora presenti nel Quartiere, ripristinando la vivibilità e salubrità dei luoghi, dando notizia degli eventuali interventi programmati nonché ORDINANDO L’IMMEDIATA ripresa della raccolta differenziata dei rifiuti anche per le frazioni di umido e indifferenziato, OMESSA DA MESI senza alcuna plausibile giustificazione in alcune zone di Arghillà Nord e Arghillà Sud, dando notizia al comitato anche della relazione” sulle criticità nella gestione dei rifiuti nel quartiere di Arghillà e, più in generale, nella città di Reggio Calabria” già richiesta dal Ministero al Comune con la nota del 30.11.2020, ed assicurandosi attraverso le articolazioni territoriali Governative , eventualmente anche avvalendosi delle Forze dell’Ordine, che vengano ottemperate le diposizioni impartite, non essendo più tollerabile tale situazione, già a conoscenza da tempo di codesto Ministero e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, e oggi ancor più aggravata dalle restrizioni da zona rossa dovute alla pandemia in corso, particolarmente recrudescente in Calabria e a Reggio Calabria”

    Il Coordinamento di Quartiere scrive al Ministro dell’Ambiente e al Direttore Generale come sia rimasto sostanzialmente inattuato il puntuale invito del 30.11.2020 effettuato dal Ministero stesso a firma del Direttore Generale Laura D’Aprile con la quale si invitava “gli Enti in indirizzo, ( Comune i Reggio Calabria – settore ambiente , ATO Città metropolitana – Prefettura,ciascuno per le proprie competenze), ad adottare tutti gli interventi idonei ed indifferibili per ripristinare le condizioni di vivibilità e salubrità nonché fornire una dettagliata relazione sulle criticità nella gestione dei rifiuti nel quartiere di Arghillà e, più in generale, nella città di Reggio Calabria” , come testimoniato dalle foto allegate, scattate il giorno di capodanno, 1.1.2021, e pubblicate nel gruppo face book del Coordinamento di Quartiere, così come quelle scattate il giorno di Natale e gli altri giorni dai cittadini esasperati.

    Anche la missiva dell’Ufficio Ambiente del Comune di Reggio Calabria del 10/12/2020 che comunicava che sarebbe stato calendarizzato un intervento di pulizia dell’area “ a far data dalla notte del 10.12.2020 (Arghilla Sud), con prosecuzione nella giornata del 14.12.2020 (Arghilla Nord)” ha trovato solo parziale attuazione, tanto che al 1.1.2021, a parte alcuni interventi non risolutivi , la situazione è quella testimoniata dalle 4 foto scattate il giorno di Capodanno nel Quartiere Arghillà, negli stessi luoghi già oggetto dell’esposto del 24.11.2020 e del 9.12.2020, cui si aggiungono quelle relative alla mancata raccolta della differenziata, frazioni di umido e indifferenziata, da fine ottobre, non già riversata sulla pubblica via e quindi definibile “abbandono di rifiuti”ma riferita ad abitazioni private, presso utenze censite e soggette a esose tassazioni Tari totalmente ingiustificate dal livello di servizio fornito, nello specifico Via Vallelunga , Quartiere Arghillà. Si spera ora in una soluzione definitiva , continuativa e affidabile, della problematica, non più sostenibile in tempi di lock down, con una doverosa e corretta informazione alla cittadinanza sulle soluzioni adottate per alleviare il disagio in modo condiviso ed equo per tutti i cittadini.