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    Coronavirus – Calabria verso nuova stretta, ipotesi zona rossa nazionale nel weekend

    La Calabria, poco prima del Decreto Natale, era riuscita a riacquistare lo status di zona gialla. Questo, di fatto, aveva ridato ai calabresi la possibilità di muoversi liberamente verso altre aree con il medesimo rischio epidemiologico, ma anche di tenere bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie aperte con servizio in loco dalle 5 alle 18.

    I rumors relativi a ciò che potrebbe accadere dopo il 7 gennaio potrebbero rimettere il territorio calabrese in una fascia di rischio più elevata.

    A preoccupare è l’indice Rt e, all’orizzonte, sembra profilarsi una revisione dei parametri anche a livello nazionale.  In sostanza per arrivare ad essere zona arancione potrebbe essere sufficiente arrivar a 1,25 e non più 1,5.

    La Calabria  è perciò seria candidata ad acquisire quantomeno il livello di rischio intermedio, con la possibilità che, in caso di trend mantenuto, si arrivi al rosso entro la settimana seguente.

    Cosa cambierebbe?  Che tutte le attività di ristorazione non potrebbero restare aperte per il servizio in loco, ma dovrebbero limitarsi all’asporto e alla consegna a domicilio.

    La novità di cui si parla molto a livello nazionale è che, inoltre, possa essere istituita una zona rossa su tutto il Paese fino alla prima settimana di febbraio e per tutti i giorni festivi e pre-festivi.

    In sostanza il sabato e la domenica non si potrebbe uscire di casa senza comprovate motivazioni di salute, lavoro o necessità.   In questo caso, così come se la Calabria dovesse raggiungere la zona rossa come fascia da far valere nei giorni feriali, dovrebbero abbassare le saracinesche tutti i negozi che non si occupano di beni di prima necessità o comunque contemplate da un’apposita lista.

    Al momento si è nel campo delle ipotesi, ma la strada sembra tracciata.