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    Aeroporto dello Stretto, Amodeo (Uilt Calabria): “Sullo scalo di Reggio solo propaganda, ma nessuna novità”

    “Nelle scorse settimane si è appresa l’intenzione di costituire una task force istituzionale, supportata da esperti ed addetti ai lavori per il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti di Reggio Calabria, come preannunciato dal Sindaco della stessa città. Un’operazione che sarebbe di fondamentale importanza se fossero state interessate tutte le figure competenti in materia che potessero realmente dare un contributo allo sviluppo del ‘Minniti’, che tuttavia, ancora ad oggi, continua a stentare il decollo, vista la continua offerta commerciale variabile, principalmente a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso”. Lo afferma, in una nota, Luciano Amodeo, della Segreteria Regionale UILT Calabria, che aggiunge: “Fatto, ancor più grave, considerato l’impegno profuso anche da parte del sindacato confederale unitario, anch’esso estromesso nonostante l’interesse concreto mostrato a riguardo delle criticità del momento, che stanno investendo la Metrocity. Dall’insediamento del gestore unico dei tre scali, la UILT Calabria ha messo in campo piani d’azione concreti, nonché utili a rivendicare il giusto potenziale offerto dall’infrastruttura, posta in una posizione territorialmente strategica, e non opportunamente sfruttata.

    Le ripercussioni sono quindi state evidenti durante la fase di startup della SACAL, segnata dall’assenza, sia di dialogo, che di chiare strategie d’impresa non avendo potuto beneficiare di un piano industriale mai reso noto nonostante i moniti emanati.

    Le politiche della UILTRASPORTI sono state direzionate verso la tutela dei livelli occupazionali, salvaguardando al tempo stesso il diritto alla mobilità dei cittadini e delle merci. Tanti gli interlocutori interpellati, locali e nazionali, che tuttavia continuano ad eludere ogni possibile risposta, limitandosi alle promesse propagandistiche che hanno preceduto le fasi elettorali.
    Abbiamo chiesto a chiare lettere – prosegue il sindacalista – che venga attivato un tavolo permanente, per affrontare nel modo più opportuno la ripartenza del settore in Calabria, recependo anche le promesse dell’assessore Catalfamo che sembrava voler dare segnali importanti, affinché si aprisse la nuova stagione del dialogo esaustivo con tutti gli attori decisionali, coinvolgendo al tempo stesso le parti sociali, intravedendo nel regime di complementarietà degli aeroporti calabresi la giusta via da seguire.

    Tuttavia, a distanza di molti mesi, l’unica cosa accolta positivamente è stata la volontà espressa da parte della nuova presidenza della SACAL, che sembra avere toni chiari e decisi, avendo segnato ad oggi un piccolo passo in avanti mediante la messa a bando dei lavori che saranno dedicati all’ammodernamento dell’Aeroporto di Reggio Calabria, con investimenti pari a circa 27.5 mln di euro, oltre a quelli già previsti per l’aerostazione di Lamezia Terme e di Crotone.

    Toni, che lasciano ben sperare, ma che al cospetto dell’attuale operativo, risultano non essere ancora adeguatamente alti, mancando le garanzie che sarebbero state necessarie per l’avvio in tempio brevi della cosiddetta summer.

    Nessuna novità di rilievo quindi per gli scali di Reggio e Crotone. Le uniche notizie positive, per cosi dire, vista l’insufficienza del risultato, sono relative alla preannunciata partenza da Lamezia di una nuova compagnia Low Cost, dalla prossima stagione.

    Il tutto chiaramente potrebbe essere giustificato dal periodo di pandemia che ha segnato i nuovi scenari mondiali del settore, ma i timori dell’O.S. risiedono nel grande ritardo manifestato al cospetto di politiche di rilancio rimaste ancora indiscusse.

    L’auspicio è che gli interventi dedicati all’infrastruttura reggina non diventino uno sperpero di denaro preannunciato, che si rivelerebbe tale, qualora non si dovesse intervenire sul fronte delle attuali limitazioni che ne depotenziano fortemente le attività dedicate.

    Amodeo si chiede “quali siano le reali prospettive, ed il risultato delle oratorie, ancora ad oggi, non rese note da parte della task force , oltre a porsi l’importante interrogativo secondo il quale non si riesce a comprendere la totale estromissione della classe sindacale dalle interlocutorie, finalizzate al ripristino di un adeguato servizio dedicato alla Calabria, segnando in tal modo una gravissima mancanza nei confronti di tutti i lavoratori rappresentati.

    Si pone, inoltre, un ulteriore accento sulle incapacità manageriali del passato, con responsabilità rimaste sinora occulte, secondo le quali, si è reso evidente il gap esistente tra la Calabria ed il resto del Paese, nonché dei competitors europei, partendo dalla considerazione che in tempi pre-covid il settore del trasporto aereo era in grande crescita, con timidi cenni in Calabria.

    Tuttavia nonostante gli scenari disastrosi, la UILT Calabria con grande senso di responsabilità è riuscita a garantire la continuità stipendiale a tutti i lavoratori della SACAL, firmando un accordo utile e concreto. Basti pensare che le associazioni di categoria hanno già preannunciato la possibile sospensione delle anticipazioni sinora rese ai lavoratori, per mancanza della liquidità necessaria.

    Occorre andare ben oltre la copertura prestigiosa di ruoli decisionali. Occorre il coraggio, e la competenza, per poter affermare il valore potenziale di una grande regione come la Calabria!”.