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    Reggio Calabria, i consiglieri di FI: “Garante comunale madre di un assessore, Falcomatà revochi la nomina”

    Il sindaco Falcomatà, paladino della legalità e della giustizia, giorno dopo giorno dimostra quantopredichi bene e razzoli male. Oltre a continuare ad ignorare i bisogni primari dei cittadini, sprezzante delle buone prassi che caratterizzano chi ha senso civico, il “signorotto” di Palazzo San Giorgio ha compiuto un’altra bravata delle sue. L’ultima ostentazione di arroganza del Primo cittadino – in puro stile caso Miramare – riguarda il Garante del Comune di Reggio Calabria per le persone con disabilità.

    Lo scorso agosto, il Sindaco aveva provveduto a nominare in quel ruolo la dott.ssa Carmela Costarella, professionista di comprovata esperienza con un lungo percorso lavorativo nell’ambito dei servizi sociali. E fin qui nulla da eccepire. Nello stesso periodo la figlia della suddetta professionista, Giuseppina “Giuggi” Palmenta, veniva candidata nella lista del Sindaco “S’intesi”; una volta insediatosi il nuovo Consiglio Comunale, quest’ultima è stata prontamente nominata Assessore alle Pari opportunità dallo stesso Primo cittadino.

    Nulla togliendo dal punto di vista professionale, risulta però palese che in questo caso si determina una grave irregolarità.In questo caso, infatti, il regolamento comunale è chiaro: prevede che non debba esserci alcun legame di parentela, fino al terzo grado, tra il garante e gli amministratori comunali. Sul piano amministrativo, dell’etica e del buon senso, si è creato dunque un evidente conflitto d’interesse.

    Il Sindaco, ovviamente, continua a tacere su tutto, e pensando dioperarenell’ombra ha rinnovato di soppiatto l’incarico alla madre dell’Assessore Palmenta rimanendo impermeabile ad ogni senso civico e ad ogni critica mossa dall’Opposizione, spalleggiato dagli scagnozzi della Maggioranza e sempre chiuso nel suo palazzo.

    Forse, a Giuseppe Falcomatà basta la soddisfazione di aver avuto la fortuna di aver vinto le elezioni ed essere rieletto, considerato che la sua presenza politica non è pervenuta in questi mesi né sulle gravi questioni di governo della Città né per quanto concerne i bisogni dei cittadini che, ormai rassegnati, non possono far altro che rendersi conto che la loro fiducia è stata riposta nella persona sbagliata.

    A questo punto, la soluzione è lampante e non ha bisogno di discussioni: revoca immediata della nomina del Garante e/o le dimissioni dell’Assessore Giuggi Palmenta. L’azione in mala fede infatti riguarda entrambe, in quanto madre e figlia hanno fatto finta di non sapere, nonostante la chiarezza del regolamento e del bando, mettendo in atto una palese furbizia. Chiediamo pertanto di provvedere alla nomina di un nuovo Garante che non abbia rapporti di parentela con altri nominati e possa effettivamente occuparsi dei bisogni dei diversamente abili, abbandonati a se stessi (come tutte le altre fasce deboli) dal Sindaco, dalla sua Giunta e dalle famigerate task-force.