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    Reggio Calabria – Autismo, vice presidente Villani: “Stato assente, Longo aiuti i nostri figli”

    di Grazia Candido – “Si può parlare di uguaglianza, di un Paese civile quando vengono dimenticate le categorie più fragili ed è lo stesso Stato, sordo e assente, a calpestare i tuoi diritti?”.
    La vice presidente dell’associazione “Il volo delle farfalle – Evoluzione autismo” Angela Villani con questa domanda, apre una ferita mai cicatrizzata e che scopre le mancanze di una società inadeguata che rischia di schiacciare le vite di quelli considerati “ultimi”.

    La mamma del piccolo Matteo, bimbo autistico di sei anni, prova di nuovo a sollevare quel velo di indifferenza che avvolge la sua terra scendendo in campo a difesa di tutti coloro che vivono la disabilità e toccare i cuori di chi ha la possibilità di cambiare davvero le cose in questa Regione. Invoca l’aiuto del neo Commissario alla sanità in Calabria Guido Longo affinchè “si lavori non solo per avere servizi, strutture e professionisti per curare ogni forma di disabilità” ma anche per cercare di “debellare definitivamente la discriminazione ingiusta non solo a livello morale ma è anticostituzionale”.
    “Sentiamo spesso parlare di disabilità, quante belle parole gettate lì solo per avere consensi, applausi, pacche sulle spalle. Ma a chi vive ogni giorno una disabilità non servono: noi abbiamo bisogno di presenze, servizi, assistenza sanitaria, inclusione e tutto ciò che in modo perfetto viene descritto nella Costituzione italiana e nei Lea (livelli essenziali di assistenza) – afferma mamma Angela -. Quante barriere architettoniche e burocratiche infinite dobbiamo superare per consentire ai nostri figli, genitori, fratelli, amici di vivere dignitosamente in una città, in un Paese fuori norma. Alcuni descrivono la disabilità come una disgrazia, un peso per la società ma per me è la mia ricchezza perchè mi ha fatto vedere e comprendere quanto sono piccola e quanto si debba imparare di fronte ad un sorriso dopo disumani sacrifici”.
    La giovane mamma reggina vive sulla propria pelle disagi, indifferenze, silenzi pesanti di istituzioni che restano fermi a guardare quegli esseri umani che chiedono aiuto, strutture idonee per poter essere curati, a volte implorano lo Stato visto che non riescono più a sopportare il peso di quella vita, a poter almeno andar via con dignità.
    “Tutto passa inosservato, nonostante ci siano voci che urlano la fame del diritto, lo Stato rimane sordo. Questo avviene soprattutto in Calabria, indicata come una regione disgraziata, ma non possiamo più giustificare mancanze così gravi. Eppure, in questo silenzio assordante, tanti di noi disabili vanno avanti senza arrendersi. Il Covid tra paura e restrizioni ha stravolto la vita di tutti e se oggi tanti italiani hanno vissuto la quarantena, i disabili e le loro famiglie in quarantena ci vivono da sempre – continua Angela -.  Alla disabilità non servono parole ma azioni concrete, a mio figlio e a tutti quelli considerati “diversi” servono cure e professionisti che possano alleviare le  sofferenze. E’ finito il tempo del rimpallo delle responsabilità, adesso abbiamo bisogno di risposte adeguate per fronteggiare le emergenze che si ripercuotono negativamente sui più fragili. Spero che il nuovo Commissario alla sanità in Calabria Guido Longo aiuti i nostri figli, senta la nostra voce perché noi esistiamo e faremo di tutto per essere ascoltati”.